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Un piano pluriennale su energia, rifiuti, verde, mobilità sostenibile e 'green port'

E' quanto richiedono, in concomitanza con il secondo "Global Climate Strike!" che venerdì 24 maggio organizza un corteo anche a Ravenna, alcuni consiglieri di maggioranza del Comune di Ravenna

In concomitanza con il secondo "Global Climate Strike!" che venerdì 24 maggio organizza un corteo anche a Ravenna, i consiglieri di maggioranza del Comune di Ravenna Mariella Mantovani – Art. 1 MDP, Michele Distaso – Sinistra per Ravenna, Patrizia Strocchi – Partito Democratico, Marco Turchetti – Partito Democratico, Chiara Francesconi – Partito Repubblicano Italiano e Daniele Perini – Ama Ravenna hanno depositato un ordine del giorno che riguarda proprio la questione del cambiamento climatico.

Nell'ordine del giorno i consiglieri richiedono al Comune la redazione partecipata di un piano pluriennale su temi come l'energia, i rifiuti, la mobilità sostenibile, le zone naturali, il verde pubblico e il green port, attraverso diverse richieste.

Energia

"Si chiede di attuare la riqualificazione energetica per il miglioramento dell’efficienza energetica con l’installazione di energie rinnovabili e pulite in tutti gli edifici pubblici di competenza del Comune di Ravenna, in particolare nelle scuole di competenza, entro il 2030 definendo da subito una programmazione degli interventi che parta dal 2020. Completare nei tempi più celeri e comunque entro il 2030 in tutto il Comune di Ravenna, tutti gli interventi per la sostituzione degli attuali punti di illuminazione pubblica con moderni impianti a LED di massima efficienza energetica. Chiedere a tutte le imprese energivore del territorio a partire da ENI, ENEL e Hera investimenti adeguati in Energie Rinnovabili nel nostro territorio avendo come riferimento l’obiettivo del 32% di rinnovabili al 2030 anche al fine di contribuire a una riduzione delle emissioni di gas serra del 40%. Chiedere conferma ad ENI in merito alla volontà di chiudere a breve il pozzo denominato Angela Angelina, data la situazione insostenibile in termini di subsidenza ed erosione della costa direttamente interessata di Lido di Dante e Lido Adriano".

Rifiuti

Nell'ordine del giorno, si legge, è richiesto di "avviare in tutto il Comune di Ravenna entro il 2020 la raccolta differenziata porta a porta e passare alla tariffa puntuale, per realizzare l’obiettivo della Pianificazione regionale del 70% di raccolta differenziata. Operare per chiudere la discarica di Ravenna fonte di produzione di gas serra, pur con la riduzione progressiva che negli ultimi anni è stata evidenziata dalle scelte tecniche per il contenimento delle emissioni. Promuovere politiche di dismissione delle plastiche monouso, vietando quanto prima l’impiego di plastiche monouso sulle spiagge della provincia di Ravenna e in tutte le mense o edifici pubblici, prevedendo iniziative apposite nei relativi bandi di gara per l’aggiudicazione di tali servizi. Avviare incontri e accordi con le Associazioni di categoria affinché le mense, i ristoranti e i pubblici esercizi in genere, presenti nel territorio di Ravenna, rendano disponibile da subito l’”acqua del Sindaco” per i loro clienti o in alternativa l’acqua in bottiglia di vetro, possibilmente a rendere".

Mobilità sostenibile

I consiglieri chiedono di "estendere e migliorare la rete dei percorsi pedonali e ciclabili nelle città e nel territorio. Definire entro il 2019 un Piano di graduale sostituzione dei mezzi pubblici, partendo da quelli a gasolio, con moderni mezzi elettrici, ibridi o a basse emissioni; preventivando per il centro storico cittadino l’utilizzo di mezzi pubblici di piccole dimensioni (navette). Sostituire gradualmente entro il 2030 tutti gli automezzi pubblici comunali con auto elettriche. Entro il 2019 precisare e rafforzare il piano di installazione di colonnine elettriche efficienti, da completare entro il 2021 per favorire il passaggio alla mobilità elettrica da parte dei cittadini. Lavorare per migliorare sensibilmente i collegamenti ferroviari per i pendolari e perché divengano l’asse di una nuova mobilità per passeggeri e merci".

Zone naturali e verde pubblico

La richiesta è quella di "difendere e riqualificare le aree naturali del Parco del Delta del Po e delle Riserve naturali del territorio veri e propri polmoni verdi e grandi contenitori di biodiversità. Potenziare, migliorare e curare il verde urbano anche per migliorare la resilienza urbana e mitigare i colpi di calore connessi ai cambiamenti climatici. Prevedere la maggior piantumazione di verde possibile nel perimetro urbano; dai parchi ai cortili e quando possibile sui tetti degli edifici; promuovere, negli strumenti di programmazione urbanistica, misure che stimolino azioni di riforestazione attraverso la selvicoltura delle zone agricole periurbane in modo da mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici".

Green port

Infine, si chiede di "attuare il progetto Green Port programmando gradualmente entro il 2030 l’impiego più ampio possibile delle energie rinnovabili e pulite, richiamando anche l’ordine del giorno “Elettrificazione delle banchine nel porto di Ravenna” approvato a maggioranza durante la seduta di consiglio comunale del 17 aprile 2018, per l’attivazione di uno studio di fattibilità per il progetto di elettrificazione delle banchine".

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