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'Un pozzo di scienza', 2500 studenti a scuola di educazione ambientale

Il programma di educazione ambientale e divulgazione scientifica gratuito promosso dalla multiutility nelle scuole superiori, si presenta così alla sua 14esima edizione

Nove tappe, di cui la seconda a Faenza, nelle principali città servite dal gruppo Hera, per incontrare quasi 25.000 giovani e affrontare con loro il tema della resilienza, ovvero la capacità di cambiare e adattarsi a nuove condizioni. “Un pozzo di scienza”, il programma di educazione ambientale e divulgazione scientifica gratuito promosso dalla multiutility nelle scuole superiori, si presenta così alla sua 14esima edizione.

In 80 scuole emiliano-romagnole vengono trattati temi attuali e urgenti legati all’adattamento, al cambiamento climatico, all’utilizzo consapevole delle risorse e all’esigenza di riadattarci tutti a uno stile di vita che possa invertire la rotta di un annunciato ‘conto alla rovescia’ per la sopravvivenza del nostro pianeta. È indispensabile il coinvolgimento dei giovani, che per primi hanno dimostrato sensibilità verso questi temi e ai quali vanno forniti strumenti per essere ambasciatori ed efficaci promotori di uno sviluppo sostenibile e di azioni volte a contrastare le situazioni negative che minano la nostra stessa esistenza. “Un pozzo di scienza” è ideato, promosso e sostenuto dal gruppo Hera, in collaborazione con Comunicamente e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna.

Oltre 2.500 studenti coinvolti a Faenza e i temi più gettonati

Sono 4 le scuole faentine da oggi coinvolte, fino al 15 febbraio, nelle attività di “un pozzo di scienza”: l'Ip “Persolino-Strocchi”, l’Its “Oriani”, l’Itip “Bucci”, l’Ipsia “Foscolo”. Si tratta di un centinaio di classi, per un totale di oltre 2.500 studenti, impegnate a seguire le attività, in particolare gli incontri con esperti e i laboratori. Fra le oltre 100 Science stories (Incontri scientifici) messe a disposizione del Pozzo di Scienza quelle più richieste dalle scuole faentine sono: ‘Earth Overshoot Day: il giorno in cui la terra finisce le risorse dell'anno’, sulle strategie per contenere il consumo delle risorse planetarie, la produzione di CO2 e di rifiuti. Altre due Science Story particolarmente gettonate sono quella dedicata all’approccio corretto all’uso consapevole dei materiali (ad esempio la plastica) dal titolo: ‘Un tuffo nella plastica: cosa c’è da sapere’ e quella dal titolo ‘Dal consumismo al consumo sostenibile: ovvero, come può il problema diventare parte della soluzione?’ Infine ha riscosso successo quella dedicata a ‘Il cambiamento climatico: come adattarci e come mitigarne gli effetti’.Gli incontri sono caratterizzati da una forte componente interattiva e partecipativa e tenuti da docenti universitari, scienziati, giornalisti, esperti e giovani ricercatori.  Si aggiungono, poi, laboratori interattivi hands-on: il più richiesto a Faenza, con 11 repliche, è Quanto dura? sulla biodegradabilità dei materiali di uso comune e la possibilità di sostituirli o limitarne l’uso. Le attività sono caratterizzate da un approccio pratico ed esperienziale.

Le nuove proposte del ‘pozzo’’

Novità di questa edizione sono le visite ad alcune grandi aziende del territorio: un’occasione per vedere come funzionano impianti e stabilimenti che si avvalgono delle più recenti innovazioni industriali e tecnologiche. Queste si aggiungono alla possibilità, già prevista nelle precedenti edizioni, di visitare gli spazi di ricerca più all’avanguardia, i dipartimenti scientifici e laboratori di sviluppo e analisi, per scoprire il dietro le quinte dell’indagine scientifica e vedere da vicino come nascono e si realizzano le idee e i progetti più innovativi.

“Click Day”: la sfida digitale tra scienza e creatività

Si rinnova l’appuntamento, il 7 aprile, con il “Click Day”, concorso finale sui temi trattati durante il percorso didattico. Vi saranno iscritte automaticamente tutte le classi che aderiscono al progetto. Saranno ammesse a partecipare alla sfida online “all’ultima domanda” le classi che si saranno distinte nelle attività di “un pozzo di scienza”. La vincitrice si aggiudicherà una gita premio a H-Farm, il campus del più grande centro di innovazione in Europa immerso nelle campagne venete, per una giornata dedicata a scoprire gli ultimi trend tecnologici e a cimentarsi nel lavoro di squadra.

I video brevi da utilizzare in classe

In esclusiva per tutti i docenti sono disponibili sette video brevi sui temi ambientali, da guardare e scaricare dal sito www.gruppohera.it/scuole. Le ‘pillole’ sono state realizzate in occasione della Lectio Magistralis di Mario Tozzi, primo ricercatore Cnr e divulgatore scientifico, durante l’Education Day di Hera. I video offrono un’interessante sintesi delle principali emergenze ambientali del Pianeta, toccano temi urgenti, forniscono informazioni, curiosità e dati utili a insegnanti e ragazzi per riflettere sull’esigenza di modificare il nostro stile di vita. Tra gli argomenti trattati: i motivi del cambiamento climatico, la disponibilità e lo sfruttamento delle risorse, l’uso della plastica, con qualche consiglio su che cosa può fare concretamente ciascuno di noi.

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