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Una tartaruga marina da 50 chili al porto: salvata dopo l'ingestione di plastica

Sempre in questi giorni i biologi di Cestha hanno potuto riabilitare e rilasciare un giovane squalo spinarolo, salvato dai pescatori del motopeschereccio Nemo

Pesa oltre 50 chili ed è lunga ben oltre il metro l'ultima tartaruga marina recuperata e ospitata dal centro ricerche Cestha di Marina di Ravenna. L'esemplare, dalle dimensioni considerevoli, è stato recuperato in evidente stato di difficoltà presso il porto turistico di Marina degli Estensi dai Vigili del fuoco presenti in appoggio nella struttura, che hanno subito allertato la Capitaneria di Porto di Porto Garibaldi che celermente ha attivato i biologi di Cestha.

"Fortuna Maris", questo il nome datole dai suoi salvatori, è stata subito visitata da Gianfranco Medri della Clinica Veterinaria San Marco che, oltre a qualche escoriazione ,le ha diagnosticato cio che si verifica sempre più spesso in questi animali:una probabile ingestione di plastica. Fortuna Maris si va ad aggiungere a Nala, altra giovane tartaruga arrivata al centro in settimana e ad Aurora, il primo ricovero del centro, ora in condizioni decisamente buone e in fase riabilitativa.

Sempre in questi giorni i biologi di Cestha hanno potuto riabilitare e rilasciare un giovane squalo spinarolo, salvato dai pescatori del motopeschereccio Nemo e liberato con una targhetta identificativa. Questo grazie alla collaborazione del centro ricerche Cestha con l'Università di Padova,che coordina il progetto 'Tracking Sharks for Conservation' e che serve a studiare gli spostamenti degli squali nel nostro mare per pianificare una loro tutela. 

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