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Una lettera d'amore immaginaria scritta da Giovanni Pascoli: Scudellari in finale al Premio 'Pascoli in Musica'

Il cantautore 31enne di Ravenna, infatti, è tra i sei finalisti del concorso dedicato al poeta romagnolo, selezionato dalla giuria fra decine e decine di proposte da tutta Italia grazie a un brano nato da una ricerca biografica

Una lettera d’amore immaginaria, scritta da Giovanni Pascoli alla dirimpettaia nel periodo trascorso come insegnante a Messina. Si chiama “Amore mio di vetro” il brano con cui Giacomo Scudellari salirà sul palco di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli per il Premio Pascoli in musica.

Il cantautore 31enne di Ravenna, infatti, è tra i sei finalisti del concorso dedicato al poeta romagnolo, selezionato dalla giuria fra decine e decine di proposte da tutta Italia grazie a un brano nato da una ricerca biografica: Scudellari indaga gli anni messinesi di Pascoli, ispirandosi a un presunto amore naufragato sul nascere, provato per la vicina di casa. “Ho immaginato una lettera - racconta il cantautore - nella quale confluiscono tutte le tematiche pascoliane, la natura, la Romagna, la morte del padre Ruggero e un amore molto fragile, forse mai esistito o forsi sì, nei confronti di questa misteriosa dirimpettaia”.

Scudellari sarà accompagnato dal vivo dall’ormai rodato quartetto di musicisti: Matteo Garattoni alla chitarra, Luca Guidi alla batteria e Francesco Giampaoli (Sacri Cuori, Classica Orchestra Afrobeat) al basso. Quest’ultimo figura anche nella produzione dell’ultimo disco del cantautore, “Lo stretto necessario” (pubblicato per Brutture Moderne/Audioglobe). E’ un album nato per celebrare “il gusto onesto della Gioia con la g maiuscola”, in nove canzoni positive e vitali, senza tonalità minori, capaci di scavare in profondità non rimanendo scioccamente in superficie. Ma è anche un’opera che “non vuole scrivere ancora una volta il manuale del cantautore depresso o incompreso perché magari è stato lasciato dalla fidanzata, o perché è lui che l’ha lasciata e si è pentito, o perché non la trova. Chi cerca questo non troverà pane per i suoi denti”. Quello di Giacomo è un cantautorato classico, che guarda devotamente alla tradizione dei Settanta ma la sposta verso altri lidi musicali, il più delle volte sorprendenti. Il tour prosegue poi il 14 agosto all’Osteria del Pancotto di Gambellara e il 24 ancora Ravenna alla Festa dell’Unità.

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