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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca

Una mostra itinerante a bordo di un autobus per portare "Dante esule" in tutta la provincia

L’iniziativa “Dante esule – le frontiere del viaggio” prevede una mostra fotografica e una video installazione all’interno della stazione ferroviaria e una mostra itinerante su un autobus che dalla stazione si sposterà di giorno in giorno

Il tema dell’esilio in relazione alle frontiere, ai muri reali e mentali che possono essere abbattuti, come nell’esperienza portata avanti dal Comune di Riace, esempio attualissimo di accoglienza e inclusione sociale dei migranti dei nostri giorni, è al centro della terza edizione di “Dante esule”, progetto del fotografo Giampiero Corelli, realizzato in compartecipazione con il Comune nell’ambito della rassegna “Ravenna per Dante”. L’iniziativa “Dante esule – le frontiere del viaggio”, che sarà inaugurata lunedì alle 18 alla stazione ferroviaria, prevede una mostra fotografica e una video installazione all’interno della stazione stessa; inoltre verrà allestito con le fotografie del reportage su Riace e su Dante un autobus che dalla stazione si sposterà di giorno in giorno in alcune piazze dei paesi del comune di Ravenna per portare messaggi di accoglienza, inclusione e cultura ai bambini e alle bambine delle scuole e ai cittadini che vorranno addentrarsi in questa esperienza. A scendere dell’autobus e ad accogliere i visitatori ci sarà una performance artistica a cura di Marinella Freschi con Stella Martins e Michael Robinson per narrare il viaggio reale, ma anche simbolico del pellegrino, del guerriero, di chi lascia tutto e si confronta con l’incognita di una meta solo immaginata. Da martedì a giovedì 5 ottobre (sabato e domenica esclusi) l’autobus “Dante esule” sosterà nei seguenti luoghi del forese dalle 10 alle 12.30: Castiglione di Ravenna, Marina di Ravenna, Piangipane, San Pietro in Vincoli, Porto Fuori, Mezzano, Roncalceci – San Pietro in Trento, Sant’Alberto.

"Dante Esule - le frontiere del viaggio"

"Questo progetto è partito tre anni fa, l'idea è quella di portarlo fino al Dante 2021 - spiega Corelli - Quest' anno abbiamo scelto come tematiche le "frontiere" e il "viaggio" focalizzandoci sulla città di Riace, che ha fatto sì che gli esuli del nostro tempo non fossero solo accolti, ma potessero ridare vita al paese che li stava accogliendo e che stava morendo. "“La figura di Dante - continua l'assessore alla cultura Elsa Signorino - stimola riflessioni e suggestioni continue in diversi ambiti, che trovano accoglienza nel ricchissimo calendario di appuntamenti che va sotto il nome di ‘Ravenna per Dante’, con settanta proposte. Mi fa molto piacere e trovo molto interessante che tra queste ci sia anche questa che riprende il tema dell’esilio, dantesco per eccellenza, e lo rende così attuale. Puntiamo molto sulla sperimentazioni di molteplici linguaggi e questo evento, a partire dal luogo in cui si tiene, è la riprova di come Dante possa portare un messaggio universale declinabile in molteplici linguaggi (come la fotografia) e luoghi (come la stazione, luogo di confine in cui è ben evidente questa molteplicità di culture)". "Abbiamo avuto grande accoglienza da parte delle scuole - prosegue l'assessore alla scuola Ouidad Bakkali - Il nostro intento è proprio quello di portare verso scuole, famiglie e territori meno centrali un fenomeno ampio ed esteso come questo". "Una sfida affascinante quella di portare il progetto sul territorio, che potrà dare grande soddisfazione", conclude l'assessore al decentramento Gianandrea Baroncini.

IL VIDEO - "Dante esule", una danza-poesia di fronte alla stazione

“Dante esule” prevede anche, sabato 30 alle 9.30 nella sala Dantesca della biblioteca Classense, una tavola rotonda su “Convivenza e migrazioni: esperienze e voci del territorio”, a cura dell’avvocato Lina Taddei, a cui parteciperanno Valentina Morigi, assessore all’immigrazione del Comune; Domenico Lucano, sindaco di Riace; l’ispettrice lla Rita Trevisi; Francesco Di Graci dell’Ausl Romagna – Ravenna; Mario Ravaglia della Medicina d’urgenza dell’Ausl Romagna – Ravenna; Francesca Mezzio, educatrice – pedagogista della cooperativa Progetto Crescita; Raffaele Iosa, ispettore scolastico; Manuela Trancossi della segreteria Cgil Ravenna; Ilaria Capucci, coordinatrice dell’area immigrazione Uil Ravenna; Franck Viderot, mediatore culturale; Diop Medoune Babacar, delegato Femca Cisl Romagna; Elisa Betti, master in Politiche sociali e ricerca sociale University College London.

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