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Una provincia che legge: rinnovato il Patto locale per la lettura

Le biblioteche comunali della Provincia si impegnano a realizzare progetti sulla letteratura per infanzia e adolescenza e laboratori di lettura

A marzo 2021, i 18 Comuni della provincia ravennate, coordinati dalla Provincia attraverso la Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino, hanno sottoscritto il nuovo Patto locale per Lettura della provincia di Ravenna, condividendo la volontà di proseguire in rete, così come in passato, il percorso di valorizzazione sia del libro in tutte le sue forme, quale strumento insostituibile di accesso alla conoscenza, sia della lettura quale atto sociale e bene comune. In particolare le biblioteche comunali si impegnano a realizzare progetti sulla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza come priorità d’azione, ma anche progetti e laboratori di lettura partecipata per l’integrazione delle persone e nel pieno coinvolgimento delle diverse fasce generazionali; alla Rete bibliotecaria invece spetta soprattutto il compito di supportare i progetti di promozione della lettura digitale legati alle sue piattaforme MLOL e ReteIndaco.

Il Patto locale per la lettura è anche uno strumento indispensabile per accedere ai bandi di finanziamento promossi dal Centro per il libro e la lettura, l’organismo autonomo del Ministero della Cultura con il compito di attuare politiche di diffusione del libro e della lettura in Italia, ma anche per permette a tutti i Comuni aderenti di partecipare a iniziative provinciali nel campo della educazione e promozione alla lettura e quindi di accedere indirettamente ai finanziamenti ottenuti dalla presentazione di progetti comuni.

Allo stesso tempo, sottolineano il Presidente della Provincia Michele de Pascale e il delegato alla Rete bibliotecaria Riccardo Francone “un patto locale ha un alto valore simbolico per l'intera provincia: significa riconoscere alla lettura e alla sua diffusione un valore in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”. Il Cepell, infatti, d’intesa con l’ANCI, promuove e valorizza con la qualifica di “Città che legge” le Amministrazioni comunali che si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. Grazie alla sottoscrizione del Patto alcuni Comuni della provincia, tra cui ad esempio Ravenna, Faenza e Lugo – già insigniti della qualifica – stanno partecipando con progetti singoli o condivisi al nuovo bando biennale "Città che legge", in scadenza proprio a fine marzo.

Il Patto, che vede coinvolte in primis le biblioteche pubbliche aderenti alla Rete bibliotecaria, ha anche l’obiettivo di costituire sui singoli territori una grande alleanza cittadina, alla quale aderiscono soggetti pubblici e privati, istituzioni culturali, Università, imprese, professionisti, associazioni e singoli cittadini, che intendono impegnarsi per ideare e sostenere progetti condivisi.

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