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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Una sala in memoria dell'infermiere scomparso: "Così diffonderemo i valori di Mirco"

E' stata intitolata a Mirco Coffari, scomparso a causa del Covid, la sala di formazione dell’hospice “Villa Adalgisa”

A meno di un anno dalla scomparsa di Mirco Coffari, gli amici e i colleghi lo ricordano. Infermiere e responsabile dell’assistenza ai pazienti dell’hospice “Villa Adalgisa” di Ravenna, Mirco l’inverno scorso si ammalò e a soli 58 anni perse la sua battaglia contro il Covid, lasciando tutti nell’incredulità e nello sgomento. “Una perdita enorme – ha detto Pietro Segata, presidente della cooperativa Dolce – in una realtà dove spesso la cura non basta più. E Mirco sapeva aggiungere una parte quantomai necessaria: l’umanità, la vicinanza, l’accompagnamento ai pazienti e alle loro famiglie.”

Un valore aggiunto che va ricordato e trasmesso ai giovani sanitari che iniziano il loro percorso professionale, ma anche a coloro che dopo anni di lavoro, rischiano di dimenticarsene: “La formazione di un operatore dell’hospice è sempre in itinere – ha spiegato Stella Coppola, responsabile del servizio – e oltre alle nozioni dobbiamo diffondere gli importanti valori che Mirco diffondeva. Per questo abbiamo deciso d’intitolargli la nostra sala di formazione.” Una sala capiente, luminosa e accogliente, dove Coffari ha messo più volte a disposizione la sua esperienza per chi vi seguiva i corsi.

Poche le presenze, per evitare assembramenti rischiosi, ma rappresentative di tutta la città: da Roberta Mazzoni, direttore del Distretto sociosanitario di Ravenna, a Sara Ori, direttore sanitario di Villa Adalgisa, dal vescovo Lorenzo Ghizzoni, a Stefano Tamberi, direttore del reparto di Oncologia di Ravenna, fino a Coppola e Segata. Non a piangere un amico, ma a farlo conoscere a chi non l’ha incontrato e ne potrà portare avanti il prezioso lavoro di cura e accoglienza.

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