Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Una vita spesa ad aiutare gli altri: la sala intitolata ad Alfio Baldino

La richiesta della titolazione di una sala del Centro di medicina e prevenzione era stata avanzata da una petizione di Lista per Ravenna che è stata sottoscritta da 1.710 cittadini

Venerdì 30 alle 9.00 si svolgerà la cerimonia di intitolazione ad Alfio Baldino della sala d’attesa e prenotazioni del Centro di medicina e di prevenzione dell’Ausl Romagna (Cmp) in via Fiume Abbandonato 134, a cui saranno presenti i familiari di Baldino, il sindaco Michele De Pascale e la direttrice di distretto Ausl Ravenna Roberta Mazzoni. La cittadinanza è invitata a partecipare. La richiesta era stata avanzata da una petizione di Lista per Ravenna, sottoscritta da 1.710 cittadini, di cui 1.127 tramite firme manuali, in massima parte raccolte all’interno della stessa sala di attesa del Cmp, e 583 tramite una pagina Facebook appositamente creata.

“Per tantissimi ravennati – commenta il sindaco de Pascale - Alfio Baldino è stato non tanto una persona che forniva a titolo volontario indicazioni e servizi utili quanto un volto amico in situazioni e in un luogo nel quale non sempre ci si sente completamente a proprio agio e tranquilli. La sua presenza aveva non solo l’effetto di un supporto pratico, ma credo soprattutto quello di far sentire le persone più serene e meno sole. Fortunatamente, anche grazie all'esempio di persone come lui, la
nostra Ravenna porta avanti questo spirito di servizio con migliaia di persone che tutti i giorni attraverso l’impegno nel volontariato
dimostrano, nelle più diverse situazioni, di avere a cuore il bene dei loro concittadini e della loro comunità”.

Alfio Baldino, deceduto all’età di 84 anni lo scorso 19 settembre, è una delle figure più luminose della solidarietà umana e sociale che Ravenna abbia conosciuto. Andato in pensione nel 1992, si è dedicato per intero, del tutto gratuitamente, al volontariato nelle sue molte forme di aiuto socio-assistenziale alle persone bisognose. Ma la sua scelta di vita è stata mettere la sua terza età e le sue competenze professionali a servizio di tutti gli utenti del Cmp, per aiutarli a districarsi tra gli sportelli e gli ambulatori, alleggerendone le incombenze e spianandone i percorsi e le pratiche. La sua opera di volontario non finiva qui: ha fattivamente operato anche nel Ceis (Centro Italiano di Solidarietà), nella Las (Libera Associazione Stomizzati, di cui, non essendo affetto da tale stato, è stato membro onorario) e in altri ambiti del terzo settore. Lo ha fatto fino al suo ultimo ricovero ospedaliero, nello scorso mese di settembre, già minato nella salute, ma sempre sorridente. Per questa appassionata dedizione totale agli altri, il 27 dicembre 1998 ha ottenuto dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro il titolo di Cavaliere al Merito e il 28 ottobre 2011 il premio Teodorico della Camera di Commercio di Ravenna per le attività sociali. Lista per Ravenna ringrazia la direzione dell’azienda sanitaria per l’accoglimento della richiesta e per la disponibilità dimostrata a concordare col primo firmatario della petizione Alvaro Ancisi - a ciò indicato dalla famiglia Baldino tramite la figlia Daniela - ogni dettaglio dell’opera e della cerimonia e per avere condiviso il testo da lui redatto della targa commemorativa, che sarà posta sopra il retro della scrivania alla quale Baldino sedeva. 

"Ravenna ha subito l’ennesima grande perdita di un suo cittadino che ha davvero incarnato nel tempo la figura di volontario per eccellenza, sempre disponibile per tutti – afferma il consigliere provinciale Gianfranco Spadoni, tra i molti sostenitori dell’intitolazione - Baldino è stato dipendente per molto tempo dell’Inam, l’istituto nazionale contro le malattie sino a diventare responsabile Saub, la struttura amministrativa unificata di base del Servizio sanitario. Oltre alla meritata carriera, resta impressa la  sua proverbiale disponibilità assicurata indistintamente a tutti durante il lungo periodo lavorativo e continuato anche in seguito al Cmp dell’Unità sanitaria in cui svolgeva la funzione di volontario addetto alle informazioni e al disbrigo di piccole pratiche amministrative, come la scelta del medico, l’esenzione del ticket, il rinnovo delle varie tessere eccetera. Credo che qualunque ravennate abbia beneficiato dei consigli, degli aiuti concreti e dei piccoli servizi offerti con grande competenza e puntualità dal generoso ed amabile ragioniere. A lui mi legano, inoltre, esperienze indimenticabili di attività comuni su vari fronti. Baldino non era la classica persona impegnata in una sola articolazione del volontariato, ma incarnava piuttosto la figura del volontario sempre disponibile per il suo prossimo, senza distinzioni di alcun tipo. Quella sorta di persona dedita agli altri e in grado di assicurare  la propria attività ovviamente senza alcuna finalità di lucro".

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