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Cronaca

UniCredit e Questura insieme contro le truffe agli anziani

Quello di venerdì si inserisce in una serie di incontri avviati a livello nazionale da UniCredit da alcuni anni. Si tratta di un iniziativa che ha riscontrato grande successo già in diverse città italiane

Anche a Ravenna e provincia il fenomeno delle truffe si diffonde, colpendo in particolar modo le fasce più deboli della popolazione. Per questo UniCredit, trovando la piena disponibilità e la fattiva collaborazione della Questura di  Ravenna e del Comune di Ravenna, ha organizzato un incontro volto a spiegare alle fasce più deboli della popolazione come difendersi da eventuali truffe o raggiri spiegando le modalità utilizzate dai truffatori e dando a tutti coloro che interverranno utili consigli al fine di prevenire l’odioso fenomeno delle truffe.

L’incontro si è svolto nella Sala Buzzi di via Berlinguer,11 a Ravenna ed ha visto partecipare una nutrita platea di cittadini accolti dal saluto del Vice Sindaco di Ravenna, Dr Giannatonio Mingozzi e dall’Assessore alla Sicurezza, Martina Monti, che, con i loro interventi hanno aperto l’incontro. Al tavolo dei relatori, per la Questura di Ravenna Scipione De Leonardis, Dirigente della Divisione Anticrimine e Nicola Gallo, Dirigente della Squadra Mobile. Per UniCredit erano invece presenti Gian Paolo Berardi, Vice Area Manager UniCredit dell’Area Commerciale di Ravenna e Bruno Ferrarini del Dipartimento Sicurezza di UniCredit Business Integrated Solutions.  

Quello di venerdì si inserisce in una serie di incontri avviati a livello nazionale da UniCredit da alcuni anni. Si tratta di un iniziativa che ha riscontrato grande successo già in diverse città italiane. “Essere Banca del Territorio vuol dire un modo diverso di agire e di relazionarsi con il territorio di riferimento, una partecipazione alla vita sociale che va oltre i valori numerari da inserire a bilancio. UniCredit ha investito molto nella formazione specifica dei suoi dipendenti per aiutarli ad aumentare la loro sensibilità anche nel riconoscere possibili raggiri ai danni dei clienti – ha detto Gian Paolo Berardi, Vice Area Manager dell’Area Commerciale di Ravenna di UniCredit - Grazie alla perizia e alla sensibilità dei nostri colleghi e al rapporto di continuità e fiducia che essi sono riusciti ad instaurare con i clienti, abbiamo già raggiunto buoni risultati. Oggi allarghiamo il nostro progetto di prevenzione contro le truffe anche ai cittadini, nell’ottica di svolgere sempre più e sempre meglio un servizio a tutto tondo per i nostri clienti, in linea con il nostro obiettivo primario: essere vicini alla gente.”

“I risultati finora raggiunti nella prevenzione dei raggiri ci confortano – ha affermato Bruno Ferrarini del Dipartimento Sicurezza di UniCredit Business Integrated Solutions -. Solo nell’ultimo anno sono stati numerosi i casi di truffe ad anziani che i nostri colleghi sono riusciti a sventare. La sicurezza della propria clientela è un elemento che sta molto a cuore a UniCredit che ha effettuato negli ultimi anni importanti investimenti in nuove tecnologie di sicurezza  e in formazione rivolta ai propri dipendenti”.

Come ha precisato il Dirigente della Squadra Mobile dott. Nicola Gallo “Per contrastare efficacemente le truffe bisogna fare una continua e diffusa azione di comunicazione e prevenzione. Si tratta di mettere in pratica il concetto di sicurezza partecipata e, cioè, stimolare la partecipazione di tutti nella difesa comune da pericoli e reati. Le modalità con le quali i malviventi avvicinano le vittime sono diverse e si basano sempre sulla buona fede di queste ultime; nonostante ciò, in molti casi, basta adottare poche e semplici cautele per difendersi efficacemente. Ad esempio, non bisogna aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme e dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Per qualsiasi problema e per chiarire i dubbi, poi, si possono chiamare le Forze dell’ordine, i parenti o i vicini di casa. Quando si fanno operazioni con denaro contante o col bancomat è preferibile farsi accompagnare e, comunque, mai fermarsi per strada per dar ascolto a sconosciuti, a chi offre facili guadagni o a chi chiede di controllare soldi, ricevute, scontrini, libretto della pensione o bancario. L’incontro di oggi rappresenta un’occasione utile per informare i cittadini e prepararsi meglio a contrastare i reati. Perché difendersi dalle truffe è possibile”.

De Leonardis ha evidenziato l’importanza della comunicazione delle cautele da adottare per evitare che oltre il danno materiale immediato, si aggiunga l’ulteriore elemento negativo determinato dalle conseguenze psicologiche che patisce la vittima. Molte volte gli anziani, anche per fatti di lieve entità, reagiscono modificando in negativo il loro comportamento, manifestando gravi conseguenze relazionali chiudendosi in se stessi conseguenza di una minata autostima- ha aggiunto

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