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Unione dei Comuni della Romagna faentina: Massimo Isola è il nuovo presidente

Il presidente dell’Unione, da Statuto, rimane in carica fino a quando non c’è un cambio al vertice dell’amministrazione dei singoli comuni che compongono l’ente

Lunedì si è riunita in videoconferenza la Giunta dell’Unione della Romagna Faentina. Hanno partecipato i sindaci di Faenza, Massimo Isola, la vicesindaca di Brisighella Marta Farolfi, Giorgio Sagrini di Casola Valsenio, Luca Della Godenza di Castel Bolognese, Alfonso Nicolardi di Riolo Terme e Stefano Briccolani di Solarolo. Isola è stato eletto a maggioranza, con un voto contrario, nuovo presidente dell’Unione della Romagna Faentina; vicepresidente è Luca Della Godenza.

Il presidente dell’Unione, da Statuto, rimane in carica fino a quando non c’è un cambio al vertice dell’amministrazione dei singoli comuni che compongono l’ente. Successivamente ad ogni consultazione elettorale amministrativa nei singoli Comuni è infatti necessaria la nuova elezione di presidente e vice presidente. "Sono felice per la nomina - dice il neo presidente dell’Unione della Romagna Faentina - tra l’altro coincisa con una seduta di Giunta nella quale abbiamo approvato misure urgenti a sostegno delle famiglie penalizzate dall’emergenza covid per un totale di quasi 230mila euro con un progetto che coinvolge tutti i sei comuni, che dimostra le grandi potenzialità dell’Unione nel coordinare interventi efficaci e tempestivi per tutto il territorio. L’Unione non è perfetta, ne siamo consapevoli, perciò deve essere oggetto di un lavoro costante, come fossimo degli artigiani, per modellarla e renderla più efficiente, in particolare nei servizi ai cittadini. Sono pronto a mettermi al servizio dell’Unione e di tutti i comuni per contribuire alla valorizzazione del territorio, della sue caratteristiche e delle tante ricchezze”.

Per Della Godenza, che in questi mesi di transizione ha ricoperto il ruolo di presidente facente funzione “con la definizione delle nuove cariche e delle deleghe confermate la settimana scorsa, l’Unione può e deve pensare ad una nuova fase di slancio. In questi ultimi due mesi abbiamo comunque sempre lavorato in piena operatività a garanzia del fatto che il bene delle istituzioni e dei cittadini debba sempre prevalere rispetto alla dialettica fra forze politiche anche di diverso schieramento”.

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