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Cronaca

Università, Mingozzi: "Due impegni per Ravenna"

"E’ auspicabile che questo numero aumenti ma è necessario che costruiamo anche una nuova residenza universitaria che unisca appartamenti e servizi e che contribuisca ulteriormente a creare un reale senso di appartenenza”.

A commento dell’incontro pubblico “Centro vivo: possibilità o illusione”, promosso dagli studenti universitari sabato scorso, il vicesindaco con delega all’Università Giannantonio Mingozzi sottolinea: “Tutti gli intervenuti al confronto, associazioni di categoria, istituzioni e imprenditori, hanno riconosciuto all’unanimità il fondamentale apporto degli studenti universitari alla crescita e a una mentalità più aperta di Ravenna e dei ravennati. In vent’anni di insediamenti didattici e scientifici questo non era mai accaduto".

"Ritengo non sia dovuto solo ai numeri – 3.700 universitari dei quali 800 fuori sede e 550 laureati all’anno – o al volume dei commerci, dei consumi e dei posti letto che rendono interessante la spesa universitaria, bensì alla volontà degli studenti di rendersi protagonisti e interpreti di un modello di città viva che li valorizzi, li ascolti e non li consideri marginali - continua Mingozzi -. Questa generale consapevolezza mi fa piacere perché va di pari passo con una buona qualità degli studi e dei laboratori e opportunità di lavoro in crescita per i laureati ravennati.Concordo con gli studenti intervenuti che molto c’è ancora da fare, ma questa concordanza di vedute rende più concreti almeno due impegni".

"Il primo riguarda le opportunità di svago e di intrattenimento serali: le norme vanno rispettate, ma proprio per questo si possono rendere più flessibili e adeguate alle aspettative di chi vuole animare il centro e frequentare nuovi locali - aggiunge il vicesindaco -. Come ha sottolineato l’assessore Corsini, verifichiamo le normative e coinvolgiamo residenti e abitanti affinché la notte non venga intesa come terra di nessuno senza regole. Il secondo riguarda i caratteri dell’ospitalità: CinemaCity ha reintrodotto la scontistica per universitari e la University card conta oggi su una sessantina di negozi convenzionati. E’ auspicabile che questo numero aumenti ma è necessario che costruiamo anche una nuova residenza universitaria che unisca appartamenti e servizi e che contribuisca ulteriormente a creare un reale senso di appartenenza”.

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