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Università, nuova laurea triennale e posti letto nell'ex Seminario: "Ma servono risorse"

Riguardo alle sedi, Gualtieri ha espresso la necessità di chiarire con l’Ateneo quali sono i programmi e le priorità su Ravenna a fronte di un piano di interventi edilizi che ha trascurato Ravenna tra i campus romagnoli

Si è tenuto nei giorni scorsi il consiglio di indirizzo di Fondazione Flaminia. La seduta si è conclusa con l’approvazione del bilancio di previsione e programma di attività 2020 da parte dei soci. In questa occasione, il presidente Lanfranco Gualtieri ha illustrato le principali sfide da affrontare a partire dal prossimo anno e ringraziato i soci per il supporto garantito.

Accanto all’avvio del corso di laurea di Medicina, rispetto al quale Gualtieri ha espresso piena disponibilità di Fondazione Flaminia come soggetto collettore delle risorse necessarie, tra i progetti strategici che vedranno coinvolto finanziariamente l’ente di via Baccarini ci sono il progetto di ‘Residenza per studenti universitari Isola San Giovanni’ e la riqualificazione di una porzione dell’ex Seminario Arcivescovile che renderà disponibili 20 posti letto e relativi servizi per studenti e docenti. Lo studentato ‘Isola San Giovanni’ richiederà a Fondazione Flaminia uno sforzo di circa un milione di euro che sarà anticipato in attesa di ricevere i contributi ministeriali; la riqualificazione dell’ex Seminario comporterà una spesa pari a 350 mila euro. Fondazione Flaminia parteciperà inoltre nel 2020 al co-finanziamento del Centro Ricerche di Marina di Ravenna per una cifra pari a 500 mila euro.

“Tali interventi – ha sottolineato Gualtieri – richiederanno l’impiego della quasi totalità delle risorse prudenzialmente accantonate da Flaminia nel corso degli anni, che si aggirano intorno ai 2 milioni e 300 mila euro. Risorse che avrebbero consentito di proseguire senza difficoltà l’attività di supporto ai corsi di laurea in cui l’ente si identifica”. Gualtieri ha quindi espresso ai soci la necessità di reperire risorse aggiuntive per portare a compimento gli interventi programmati e a questo proposito ha fatto appello a un supporto specifico del Comune di Ravenna per recuperare le somme necessarie. In testa alle priorità da realizzare con risorse aggiuntive, Gualtieri ha messo in particolare il rinnovo della convenzione a supporto di Giurisprudenza, “uno degli insegnamenti del campus ravennate a maggiore rilevanza strategica rispetto al territorio e che l’ente intende continuare a sostenere anche per il futuro. In questo caso – ha ribadito il presidente – sarà necessario definire insieme al Comune di Ravenna gli interventi più opportuni per consolidare i rapporti di collaborazione che legano il Dipartimento di scienze giuridiche alla città e definire un finanziamento della didattica mirato a valorizzarne i legami con le vocazione locali”.

La seduta del consiglio di indirizzo è stata inoltre l’occasione per ribadire l’impegno di Flaminia a definire, in accordo con l’Ateneo, un percorso di laurea magistrale a carattere interdisciplinare in ambito portuale che preveda il coinvolgimento delle aziende del comparto, sul modello di quanto realizzato per la laurea magistrale in Off-Shore Engineering. È stato inoltre annunciata l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione di Ateneo della nuova laurea triennale in Società e Culture del Mediterraneo come ulteriore sviluppo del Dipartimento di Beni Culturali di Ravenna.

Il presidente Gualtieri ha quindi concluso la seduta ribadendo la piena disponibilità di Flaminia a proseguire l’attività di supporto e valorizzazione dell’insediamento universitario ravennate fin qui portata avanti. Riguardo alle sedi, Gualtieri ha espresso la necessità di chiarire con l’Ateneo quali sono i programmi e le priorità su Ravenna a fronte di un piano di interventi edilizi, recentemente presentato, che ha trascurato Ravenna tra i campus romagnoli. “A questo proposito chiederemo la definizione di un accordo quadro con l’Ateneo che promuova una effettiva sinergia sugli interventi da realizzare nell’ambito di servizi e sedi”.

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