Cronaca

Urla dal camion proveniente dalla Serbia: dentro c'erano 4 minori

Un "viaggio della speranza", qualunque cosa pur di cercare di iniziare una nuova vita in un posto migliore

Un "viaggio della speranza", qualunque cosa pur di cercare di iniziare una nuova vita in un posto migliore. La Polizia di Stato e l’Agenzia delle Dogane di Ravenna hanno arrestato un 54enne serbo per il reato di favoreggiamento e introduzione nel territorio dello stato di cittadini extracomunitari clandestini.

Mercoledì mattina il personale della Polizia di Frontiera Marittima della Questura di Ravenna è intervenuto, su richiesta dell’Agenzia delle Dogane, presso uno spedizioniere del porto San Vitale, dove il conducente di un camion aveva segnalato delle grida di persone provenire dal proprio semirimorchio. Gli agenti della Polizia di Frontiera, accertata la presenza di esseri umani all’interno del semirimorchio, hanno rotto il sigillo apposto sul camion scoprendo che all’interno vi erano quattro cittadini afgani, tutti minorenni.

Sul posto è intervenuto anche il personale della Sezione criminalità Organizzata e Straniera della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica della Questura, il quale ha accertato che il sigillo sul mezzo era stato apposto da un funzionario doganale serbo e non si trattava di un sigillo applicato da uno spedizioniere su autorizzazione della Dogana serba. Questo sigillo aveva la funzione di garantire che il carico non fosse stato alterato, modificato, sottratto o distrutto durante il trasporto, nonché di attestare che il carico trasportato era effettivamente quello indicato nel documento di trasporto e nella bolla doganale emessa dalla Dogana serba.

La Polizia Scientifica ha accertato inoltre che, una volta applicato il sigillo al veicolo, era impossibile che qualche passeggero "clandestino" si introducessero all’interno del mezzo senza arrecare danni sia al veicolo che al sigillo stesso; ragion per cui i passeggeri clandestini erano stati fatti salire a bordo del semirimorchio prima che i funzionari doganali serbi apponessero il sigillo di sicurezza.

In ragione delle testimonianze rese da parte dei quattro minorenni e delle fonti di prova documentate e acquisite dagli investigatori, il conducente del camion è stato dichiarato in arresto per i reati di favoreggiamento e introduzione nel territorio dello stato di cittadini extracomunitari clandestini. Al conducente, che al termine delle formalità di legge è stato portato al carcere di Ravenna, è stata anche contestata l’aggravante della pericolosità per aver utilizzato un mezzo di trasporto internazionale non adibito al trasporto di persone e, pertanto, in condizioni precarie.

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