Urta un'auto da ubriaco, gli ritirano la patente e lui cerca di rubare la pistola all'agente

Nel tentativo di sottrarsi ai controlli, ha cercato violentemente e con forza di divincolarsi provando a risalire sul mezzo e allontanarsi

Immagine di repertorio

Il personale della Polizia locale di Ravenna domenica è intervenuto verso le 15.30 in via Fiume a seguito di una segnalazione ricevuta dalla sala operativa per un veicolo che, dopo aver danneggiato un mezzo in sosta, non si era fermato e aveva proseguito la marcia entrando in una proprietà privata poco distante.

Protagonista un 66enne della zona che, al momento del controllo, ha mostrato condizioni psico-fisiche alterate dovute all'assunzione di sostanze alcoliche. L'uomo, sottoposto alla prova dell’etilometro, è risultato positivo con un tasso alcolemico di 1.97 g/l, pari a quattro volte il limite consentito. Visto il suo forte stato di agitazione, si è reso necessario l'intervento di una seconda pattuglia. Durante la redazione degli atti - in presenza di molte persone del vicinato che, attratte dalle urla, si erano affacciate a finestre e balconi o erano scese in strada - il 66enne ha avuto comportamenti oltraggiosi e minacciosi: per cui gli agenti hanno proceduto nei suoi confronti con la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza e per i reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale e oltraggio a pubblico ufficiale del codice penale.

Poche ore dopo, verso le 18.30 circa, è arrivata una nuova segnalazione alla sala operativa con la quale si comunicava che il 66enne, nonostante la patente gli fosse stata ritirata, si era posto nuovamente alla guida del veicolo di proprietà di un conoscente. Alle 19 circa, gli agenti hanno rintracciato l’auto in via Destra Canale Molinetto, nei pressi dell’intersezione con via Secondo Casadei. L'uomo, che continuava a presentare sintomi riconducibili all'assunzione di alcol, ha tentato di ripartire, ma è stato prontamente fermato dagli agenti. Nel tentativo di sottrarsi ai controlli, ha cercato violentemente e con forza di divincolarsi provando a risalire sul mezzo e allontanarsi. Mentre gli agenti lo stavano immobilizzando, ha anche messo una mano sull’arma d'ordinanza di uno di loro. Anche dopo l’arresto sono continuate le minacce all’interno del comando di Polizia locale.

L'uomo, sottoposto nuovamente agli accertamenti etilometrici, ha evidenziato valori alcolemici pari a oltre tre volte il limite stabilito. Lunedì mattina, durante l’udienza in Tribunale, il Giudice ha convalidato l’arresto per resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, concedendo i termini a difesa.

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