Vaccini, Codacons lancia in Regione un ricorso collettivo contro il decreto

Il Codacons lancia anche in Emilia Romagna il ricorso collettivo contro il decreto Lorenzin sulle vaccinazioni, al quale è possibile aderire fino al prossimo 30 ottobre

Il Codacons lancia anche in Emilia Romagna il ricorso collettivo contro il decreto Lorenzin sulle vaccinazioni, al quale è possibile aderire fino al prossimo 30 ottobre. "Si tratta di un'iniziativa legale avviata in favore di genitori e insegnanti contrari alle disposizioni contenute nella nuova legge - spiega l'associazione - fortemente limitative della libertà di scelta delle famiglie e caratterizzate da profili di illegittimità costituzionale già al vaglio della Consulta, ma anche a tutela degli stessi medici verso i quali si è scatenata una caccia alle streghe che ha portato a radiazioni e a numerosi procedimenti dinanzi ai “medievali” Ordini dei medici di tutta Italia per i camici bianchi che hanno espresso perplessità sul decreto, come nel caso del Veneto dove l’Ordine locale ha messo sotto inchiesta Goffredo Chiavelli, Luigi Brunino, Remigio Cenzato, Gennaro Muscari Tomaioli, Massimo Presacco, Andrea Roncato, Pierluigi Tubia e Teresa Adami".

"Il ricorso collettivo – spiega il Codacons – sarà presentato dinanzi al Tar del Lazio e ha già visto l’adesione di centinaia di famiglie di tutta Italia, anche grazie ad affollatissimi incontri organizzati dall’associazione nelle principali città con le famiglie che chiedono maggiore trasparenza e garanzie per i propri figli. Un'iniziativa che non è contro i vaccini, essenziali ai fini della salute pubblica, ma per ottenere la bocciatura della legge Lorenzin: l’adesione all’azione processuale non comporta obblighi o responsabilità, né la necessità di somministrare o meno vaccini ai propri figli. Si tratta solo dello strumento giudiziario per chiedere la modifica sostanziale della legge Lorenzin da parte della Corte Costituzionale: il ricorso, infatti, è volto “all’annullamento di circolari, atti e provvedimenti emanati, dalle varie Amministrazioni competenti, in attuazione del Decreto legge n. 73/2017 in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci nonché di ogni atto presupposto, connesso e/o consequenziale".

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