Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Vaccini in azienda per oltre 100 imprese ravennati: "Se servirà una terza dose riprenderemo l'attività"

Nei tre hub organizzati in Romagna hanno trovato risposta alle loro aspettative migliaia di lavoratori del territorio

Si è chiusa con successo l’attività di vaccinazione negli hub interaziendali promossa da Confcooperative Romagna, Confindustria Romagna e Legacoop Romagna: nei tre hub organizzati in Romagna - Ausilio poliambulatorio mediservice a Forlì (col supporto di Corofar), Ravenna Medical Center e clinica Nuova Ricerca a Rimini - hanno trovato risposta alle loro aspettative migliaia di lavoratori del territorio della Romagna, in collaborazione e a integrazione del sistema pubblico organizzato dall'Ausl Romagna. 

L’avvio delle campagna è stato il 9 giugno e le ultime dosi sono state inoculate il 20 luglio: fondamentale per la riuscita dell’operazione è stato il rapporto fra i centri e i responsabili delle associazioni di categoria. I risultati delle vaccinazioni in azienda confermano la validità della scelta di organizzare hub vaccinali aziendali: a Forlì sono più di 200 le aziende coinvolte, a Rimini una settantina di imprese mentre a Ravenna 105 le imprese aderenti. L’attività degli hub potrebbe riprendere più avanti nel caso il governo decida di procedere con una terza dose di vaccino, almeno per i soggetti più fragili e a rischio oppure se si deciderà di compiere uno sforzo ulteriore per recuperare i lavoratori che ancora non si sono vaccinati.

"Debbo dire che l’impegno è stato grande – spiega Elisa Farinella, amministratore delegato di Ravenna Medical Center –  ma alla fine il risultato del lavoro che abbiamo fatto è stato gratificante: lo dimostrano i feedback che abbiamo avuto da quanti si sono rivolti a noi per la vaccinazione e hanno riconosciuto la qualità dell’organizzazione. Quando ci è stato chiesto ci siamo resi disponibili, anche perché eravamo nella condizione di avere uno stimolo per impegnarci in un’attività sanitaria alternativa. E debbo riconoscere che c’è stato un ottimo rapporto con le associazioni che hanno promosso la vaccinazione aziendale. Inoltre, abbiamo potuto collaborare con il progetto di ricerca "Vaccinazione anticovid-19: effetti nocebo sulle reazioni avverse più comuni" dell'Università di Bologna. Quasi 700 persone hanno scaricato il questionario e risposto alle domande".

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