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Vaccini in ritardo e siringhe sbagliate: "L'obiettivo è vaccinare l'80% della popolazione entro settembre"

L’assessore ha affrontato anche il tema della seconda fase vaccinale: “Dovremmo iniziare a fine febbraio, massimo inizio marzo"

“Già vaccinati 116mila cittadini emiliano-romagnoli: siamo partiti, come previsto dal piano nazionale, dalla popolazione attiva nella sanità e con chi ha comunque a che fare con quel mondo (come ad esempio chi si occupa delle pulizie in strutture sanitarie), stiamo parlando di 180mila persone”. A dirlo è l’assessore Raffaele Donini in commissione Politiche per la salute e politiche sociali (presieduta da Ottavia Soncini), commentando la campagna vaccinale anti Covid-19 in Emilia-Romagna.

Il primo obiettivo, ha ribadito l’assessore regionale alla sanità, “è quindi quello di rendere tutte le strutture sanitarie, così come anche le residenze per anziani, sicure (Covid free)”. Ha poi spiegato che nei primi giorni di vaccinazioni, quindi dallo scorso 27 dicembre, non sono mancati i problemi: “Ci sono state inviate siringhe sbagliate, abbiamo quindi dovuto sopperire a questo errore con le nostre scorte”. Dallo scorso 4 gennaio, ha evidenziato Donini, “la media delle vaccinazioni è di circa 8mila al giorno, qualcosa di più, dato che ci colloca fra le regioni più attive, con una copertura rispetto alle dosi arrivate di circa l’85%”.

Donini ha poi affrontato il tema del taglio dei vaccini all’Italia: “In questi giorni era previsto l’arrivo in regione di 52.650 nuove dosi (Pfizer), ma 25.740 non arriveranno (circa il 50%); anche in questo caso sopperiremo con le scorte (in particolare per le seconde dosi), anche se chiediamo con forza che i vaccini mancanti ci vengano consegnati al più presto (sono in arrivo anche dosi del vaccino di Moderna)”. L’assessore ha affrontato anche il tema della seconda fase vaccinale: “Dovremmo iniziare a fine febbraio, massimo inizio marzo: dapprima verranno coinvolte le persone più anziane, over ottanta, e potenzieremo i nostri presidi sui territori: l’obiettivo è vaccinare il più possibile e nel minor tempo possibile l’80% della popolazione, auspicabilmente entro settembre”.

L'assessore, dopo le repliche dei consiglieri, ha affrontato il tema di chi è già stato vaccinato: “Chi ha gli anticorpi può posticipare il vaccino, ma dovrà poi comunque farlo”. Ha parlato anche degli effetti collaterali nella somministrazione del vaccino: “In regione non rileviamo particolari problemi”. Poi sulle donne in gravidanza o che allattano: “Suggeriamo una valutazione medica caso per caso”. Infine Donini ha ricordato che “la lotta al Covid deve continuare, a prescindere dal numero di vaccinazioni: non dobbiamo abbassare la guardia, oggi i numeri sui contagi vanno un po’ meglio (1.153 i nuovi positivi, età media 46 anni, 51 i decessi, età media 81 anni, 4 in più i pazienti in terapia intensive).

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