Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Profughi ucraini con vaccino Sputnik, Donini rassicura: "Garantita una dose booster con Pfizer o Moderna"

Garantita la somministrazione del vaccino anti-Covid ai rifugiati dell'Ucraina presso gli hub vaccinali. Assicurate anche, sempre su base volontaria, altre vaccinazioni di routine

Cresce il numero di profughi ucraini sul nostro territorio e, oltre al problema dell'accoglienza, si pone anche il tema dell'assistenza sanitaria, a cominciare dall'emergenza Coronavirus. L'Emilia-Romagna si organizza dunque per fornire la migliore accoglienza ai rifugiati che scappano dalla guerra in Ucraina in piena sicurezza, anche da un punto di vista sanitario. Chi arriverà in questi giorni, infatti, sarà sottoposto ai controlli e agli screening di routine previsti dalla normativa nazionale e dai piani di prevenzione regionali.

Un problema non trascurabile, dato che secondo alcuni dati del Ministero della Salute solo il 35% della popolazione ucraina sarebbe vaccinata. A complicare il quadro c'è poi il fatto che buona parte dei cittadini dell'Ucraina hanno ricevuto la somministrazione del vaccino Sputnik, la cui validità non viene riconosciuta dal nostro Paese. Per superare l'inconveniente e rilasciare il Green Pass a chi ha ricevuto la vaccinazione in Ucraina con lo Sputnik, dall'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, giunge la conferma che "verrà proposto a tutti una dose booster con vaccino mrna, quindi Pfizer o Moderna".

Inoltre, il Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica dell'Emilia-Romagna ha già fornito alle aziende sanitarie locali ulteriori informazioni su cosa fare con chi non ha iniziato o completato il ciclo vaccinale. "Presso gli hub vaccinali o altre strutture, entro 48 ore dall’arrivo ai profughi, viene fatto il tampone Covid - precisa l'assessore - e verrà poi garantita la somministrazione del vaccino (prima, seconda o terza dose) su base volontaria".

Altre vaccinazioni

"Assicurate anche, sempre su base volontaria, altre vaccinazioni per cui si conosce l’esistenza di focolai in Ucraina, come per esempio difterite, tetano e pertosse", aggiunge lo staff di Donini. Per i minori sono previste una serie di vaccinazioni per prevenire malattie a rischio epidemico (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella). Vaccinazioni indispensabili per la frequenza scolastica soprattutto nella fascia di età tra 0 e 5 anni. Nel caso di maggiorenni non vaccinati, invece, le vaccinazioni saranno raccomandate, anche se non obbligatorie.

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