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Inquinamento alle stelle, valori record in tutta la Romagna: la spiegazione di Arpae

Valori elevatissimi e inusuali, soprattutto a fine marzo, e per questo periodo dove sono in vigore le norme restrittive per fronteggiare la diffusione del Coronavirus

Ben 140 microgrammi per metro cubo di pm10 a Rimini, 133 a Savignano sul Rubicone, 117 a Ravenna, 112 a Imola, 110 a Faenza e Ferrara, 105 a Forlì 101 a Parma e 98 a Bologna. Sono le concentrazioni di polveri fini (pm10) registrate sabato in Emilia-Romagna, valori elevatissimi e inusuali, soprattutto a fine marzo, e per questo periodo dove sono in vigore le norme restrittive per fronteggiare la diffusione del Coronavirus e che hanno limitato la circolazione dei mezzi. Solo giovedì i valori erano compresi tra 3 e 25 (microgrammi per metrocubo).

Spiega Arpae: "La causa più probabile dell’impennata dei valori - registrata anche nelle altre regione del Nord - sembra essere un trasporto a grande scala proveniente da Est. Da sabato infatti, grandi masse d´aria particolarmente ricche di polveri sono arrivate sull’Emilia-Romagna provenienti dall’area del Mar Caspio".

L'APPROFONDIMENTI - Inquinamento record in Romagna, Arpae: "La colpa? E' della sabbia del Mar Caspio"

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