Vestiti sanificati dopo ogni prova e alta tecnologia: così i negozianti combattono il Coronavirus

Uno dei timori diffusi è che l'abito che si sta provando sia già stato indossato da un'altra persona, magari positiva al Coronavirus: così gli imprenditori hanno adottato soluzioni differenti

Ormai a ridosso dell'attesissima riapertura del 18 maggio, i negozi di abbigliamento si preparano a ospitare nuovamente i clienti adottando vari sistemi di sicurezza. Il problema centrale è chiaramente quello della sanificazione, sia per quanto riguarda gli ambienti, sia per gli indumenti provati e non acquistati dai clienti. Uno dei timori diffusi è che l'abito che si sta provando sia già stato indossato da un'altra persona, magari positiva al Coronavirus. Una paura che gli imprenditori di Ravenna e provincia hanno voluto subito contrastare alla radice adottando soluzioni differenti. Molti negozianti sottolineano però la mancanza di indicazioni specifiche per la categoria, oltre alle norme fissate dalle linee guida regionali. E così i commercianti ravennati si sono mossi in anticipo adottando ciascuno il metodo ritenuto più valido.

Per quanto riguarda le misure di sicurezza e sanificazione Filippo Cavallini, socio di Cloverfield a Ravenna, spiega che nel suo negozio "ci sarà il gel igienizzante all'entrata e alla cassa e sempre alla cassa anche un pannello in plexiglass. Inoltre forniamo ai nostri clienti i guanti usa e getta, anche se non sono obbligatori. Deve arrivare proprio in questi giorni anche un sanificatore d'aria a ozono, non è un dispositivo obbligatorio ma ci sembrava importante per il cliente". Non solo: dopo ogni prova il capo indossato dal cliente verrà sanificato con dei soffi di vapore tramite una "stirella manuale". Attenzione anche sul numero di persone all'interno dell'ambiente: "Possiamo tenere dentro al negozio fino a due-tre clienti alla volta, ma valuteremo bene perché abbiamo una grande metratura, ma è anche vero che gli spazi in certi casi sono stretti", riferisce Cavallini.

Oltre ai cartelli informativi, alle immancabili mascherine, guanti e gel igienizzante, si fa grande attenzione alle distanze: "Da noi possono entrare due persone alla volta, naturalmente mantenendo le distanze di un metro - racconta Matteo Cortoni del negozio Cortoni in centro a Ravenna - Metteremo anche delle strisce segnaletiche per terra in modo da aiutare i clienti a evitare contatti". Per quanto riguarda la sanificazione degli indumenti, da Cortoni "dopo la prova il capo viene ritirato dalla vendita, messo in magazzino e trattato con la vaporella. Dopo di che il capo rimarrà lì fino a 48 ore e poi rimesso in commercio. Per tutelare la sicurezza di tutti abbiamo pensato a questo metodo". Inoltre si procederà alla sanificazione dell'ambiente due volte al giorno come da regolamento.

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Si va sull'alta tecnologia da Liverani Abbigliamento a Lugo: come spiega Lorenzo Liverani, uno dei tre fratelli titolari, nel negozio si sfrutterà "un macchinario che trasforma aria e umidità in perossido di idrogeno, che funziona 24 ore su 24, è al cento per cento naturale ed elimina tutti i virus e i batteri sia nell'ambiente che sui capi d'abbigliamento". Insomma, un sanificatore d'avanguardia in grado di agire efficacemente nel giro di 30 minuti. In questo modo ogni abito verrà igienizzato automaticamente dopo essere stato indossato da un cliente. Oltre a questo, Liverani conta anche sugli ampi spazi del proprio negozio e sulla possibilità di "prendere appuntamento anche fuori dal consueto orario d'apertura".

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