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Verlicchi contro Fusignani: "Vuole trasformare gli agenti di Polizia locale in marines"

Non usa mezzi termini la capogruppo della Pigna, Veronica Verlicchi, nel tornare a parlare del problema sicurezza

"Lo diciamo subito: il vicesindaco e assessore alla Polizia locale e alla sicurezza ha già ampiamente dimostrato di essere totalmente inadeguato a ricoprire il ruolo di amministratore. In questi tre anni e mezzo ha dapprima negato l'esistenza di un problema sicurezza a Ravenna, poi ha parlato di insicurezza eccessivamente percepita dai ravennati rispetto alla realtà, poi ha comunicato che il Comune non ha poteri in materia di sicurezza urbana in barba alle recenti normative che hanno conferito poteri ai sindaci e ai Comuni, e adesso arriva a parlare di agenti della Polizia locale da formare come marines". Non usa mezzi termini la capogruppo della Pigna, Veronica Verlicchi, nel tornare a parlare del problema sicurezza.

"I dati forniti dalla Procura della Repubblica parlano di una media di 7 furti al giorno nelle abitazioni, un dato davvero preoccupante - continua la consigliera - Furti che non risparmiano certo la città di Ravenna, i lidi e il forese. Addirittura ci sono episodi sempre più frequenti di assalti ai bancomat con tanto di esplosivo. Nel frattempo, per i ravennati Fusignani dispensa promesse mai mantenute e bocciature di tutte le proposte di noi ravennati della Pigna motivate unicamente da acredine politica. Fusignani, non avendo nessun risultato da mostrare ai ravennati, esalta il funzionamento della piattaforma web "Sicura web" alimentata dai gruppi Whatsapp che vi collaborano. Parla e si crogiola per le centinaia di segnalazioni dal momento della sua attivazione, come se questo fosse un dato da celebrare invece che da analizzare nella sua drammaticità. Parla di 40 referenti, quando invece dagli uffici comunali ne vengono confermati solo 23. Numerose sono invece le promesse non mantenute, come la mancata installazione di telecamere di videosorveglianza nei lidi e nel forese. L'unica eccezione: l'installazione delle telecamere a Sant'Antonio grazie all'impegno della Pigna, che hanno consentito un'immediata riduzione dei furti nella localita. E l'inizio dell'installazione delle telecamere a Porto Fuori, grazie alla nostra mozione approvata dal consiglio comunale. Sulla sicurezza Fusignani ha mostrato tutta la sua impreparazione. Manca totalmente di una visione strategica in materia di sicurezza e si rifiuta persino di confrontarsi con chi, come noi, avrebbe proposte concrete. Ora si è apprestato ad accogliere le proposte del decano della minoranza. Proposte che, però, lo stesso Fusignani aveva definito “vaneggiamenti” solo pochi mesi fa. A questo punto ci sorge una domanda: il resto della maggioranza è davvero d'accordo nell'accogliere le proposte di Ancisi?".

"Che la delicata questione della sicurezza urbana sia gestita da Fusignani in base ai suoi umori e non in base ad una strategia concreta, lo dice il fatto che cambia idea a seconda di come si sveglia la mattina - insiste Verlicchi - Adesso, si è messo in testa di trasformare gli agenti di Polizia locale in novelli “marines” dotati di pistola elettrica, manganello, spray urticante, manette e kit automedicale. Ma il sindacato di tutto questo che dice? Fusignani sproloquia anche riguardo la dotazione del taser: peccato che non sappia che prima di poterlo equipaggiare deve essere previsto nel regolamento di Polizia urbana, documento che ancora giace in commissione in attesa di discussione e poi, passaggio in consiglio comunale per la votazione. Senza contare che l'inquadramento normativo del ruolo dell'agente di Polizia locale è ben diverso da quello di un agente delle forze dell'ordine. Se volessimo, poi, toccare l'annoso problema della riorganizzazione del corpo della Polizia locale di Ravenna, dovremmo poi evidenziare come questa sia ormai diventata improcrastinabile. Oltre agli agenti esentati dal servizio su strada per limitazioni, vi sono ben 102 appartenenti con età superiore ai 50 anni. E perchè gli agenti che effettuano servizio su strada percepiscono lo stesso stipendio di chi invece, per vari motivi, siede nel ben più sicuro ed accogliente ambiente degli uffici? Insomma, invece di rilasciare dichiarazioni campate per aria che addirittura vanno contro la normativa e i regolamenti comunali vigenti, Fusignani farebbe meglio a preoccuparsi che gli agenti di Polizia locale facessero davvero ciò per il quale sono destinati. E' chiaro ormai che a Fusignani, così come alla maggioranza che sostiente la Giunta de Pascale, non interessi affatto varare un nuovo regolmaento di Polizia urbana: strumento fondamentale per potere recepire e quindi applicare molte delle norme nazionali in materia di sicurezza urbana, la cui attuazione aiuterebbe e non poco il controllo e la tutela del nostro territorio e dei suoi cittadini. Si arroccano nei loro uffici e nelle loro sedi di partito intenti solo a fare arrivare ai cittadini quelle informazioni debitamente filtrate utili solo a garantire loro la conservazione della propria poltrona. Litigano e non poco sui contenuti del regolamento di Polizia urbana tanto da arrivare al punto di fregarsene e lasciarlo giacere in attesa di discussione...sperando che nessuno se ne accorga".

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