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Verso la nuova direzione sanitaria dell'ospedale di Lugo: il plauso dei sindaci

"Questa decisione dell’Ausl Romagna dimostra che siamo sulla strada giusta", evidenzia Ranalli

I sindaci dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna plaudono al percorso intrapreso dall'Ausl della Romagna per rafforzare la direzione sanitaria dell'ospedale "Umberto I" di Lugo. "In questi mesi abbiamo lavorato per il rilancio del nostro ospedale - ha dichiarato il sindaco di Lugo Davide Ranalli -. Un lavoro nato dalla volontà di garantire ai cittadini di tutta la Bassa Romagna una struttura ospedaliera capace di rispondere ai loro bisogni e di ricollocare il nostro ospedale al centro dei processi organizzativi dell’Ausl della Romagna".

"Nei mesi scorsi, le forze che sostengono la maggioranza a Lugo, hanno redatto un corposo e puntuale documento, sostenuto e approvato in Consiglio comunale, senza voti contrari, un documento, condiviso anche con le parti sociali, che aveva come obiettivo principale proprio il rilancio e dell’ospedale di Lugo, perché, come abbiamo scritto in quel documento, ‘riteniamo che un ospedale possa definirsi tale se ha una sua dignità e una sua autonomia gestionale’ - prosegue -. Questa decisione dell’Ausl Romagna dimostra che siamo sulla strada giusta”.

"Gli ultimi indirizzi maturati all'interno della conferenza sanitaria, condivisi con la nuova direzione generale dell'Ausl, stanno prendendo forma sempre più rapidamente - ha dichiarato il sindaco Luca Piovaccari, referente per le Politiche sociosanitarie dell'Unione della Bassa Romagna -. Questi primi segnali vanno nella direzione di rafforzare il ruolo dell'ospedale di Lugo all'interno della rete ospedaliera romagnola".

"La battaglia per la difesa dell’ospedale di Lugo è una battaglia che viene da lontano - è l'intervento attraverso una nota di Verdi-Europa Verde Lugo e Romagna Estense -. Già nel 2013, quando s’iniziò a parlare dell’Ausl della Romagna e ci furono le prime avvisaglie della trasformazione del nosocomio cittadino, ci mobilitammo, per informare la cittadinanza, fare incontri pubblici, smobilitare l’opinione pubblica. In difesa dell’ospedale di Lugo raccogliemmo anche migliaia di firme.
E finalmente hanno iniziato ad arrivare buone notizie. L’ospedale di Lugo tornerà a essere autonomo e avrà nuovamente una sua direzione sanitaria. Questi sono passi concreti nella direzione del pieno ripristino della funzionalità struttura, dopo anni di depotenziamento. Grazie al lavoro fatto con tutte le forze della maggioranza che guida la città di Lugo e sostiene il sindaco Ranalli, si è arrivati all’elaborazione di una posizione chiara e decisa sul nostro Ospedale, seguita da un corposo documento approvato in Consiglio Comunale, che ha portato l’Ausl a rivedere molte scelte del recente passato. Altro che centralizzazione e megastrutture".

"La pandemia in atto ci ha fatto capire duramente che è fondamentale puntare sulla medicina legata al territorio - prosegue la nota -. Medicina territoriale, cure domiciliari, prevenzione primaria, piccole strutture funzionali e strutture dedicate unicamente alle pandemie presenti e future. Questa deve essere la direzione. Quando i Verdi si opposero all’Ausl della Romagna, anche con il voto contrario in Regione, rimasero isolati nel centro sinistra, ma oggi possiamo dire di averci visto giusto. Se pensiamo che pochi anni fa si voleva togliere dall'ospedale la terapia intensiva e che oggi invece, dopo aver rappresentato un importante presidio a livello provinciale e anche regionale nella lotta al Covid-19, viene potenziata e che ci sarà una direzione sanitaria autonoma, possiamo davvero essere contenti. Resta molto da fare, ma questo è un vero cambio di rotta e un significativo passo in avanti".

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