rotate-mobile
Cronaca

Veterinario radiato, la Lega per la difesa del cane: "Ora serve una condanna esemplare"

L'associazione animalista interviene sul caso del veterinario Mauro Guerra dopo la radiazione: "Confidiamo che anche il processo penale si concluda con un provvedimento di condanna esemplare"

Ha già annunciato che presenterà ricorso il veterinario di Sant'Antonio Mauro Guerra, radiato dall'Ordine dei medici veterinari della provincia di Ravenna in seguito all'indagine aperta a suo carico. Secondo l’accusa, Guerra avrebbe sottoposto decine di animali a maltrattamenti e, in alcuni casi, a eutanasia senza che ci fossero reali motivi sanitari per giustificare questa soluzione estrema. Tra i maltrattamenti contestati dall’accusa ci sono interventi eseguiti senza anestesia e tagli della coda, una pratica non consentita dalla legge se non in determinati casi volti a salvaguardare il benessere degli animali. Oltre a tutto ciò, al veterinario sono stati contestati anche diversi reati amministrativi, dalla falsificazione dei libretti sanitari alla frode fiscale.

Sul caso interviene anche la Lndc, la Lega nazionale per la difesa del cane, che ha seguito l'intera vicenda e ha richiesto di essere ammessa come parte civile al processo. “Abbiamo appreso con molto favore la decisione di radiazione - commenta Michele Pezone, responsabile diritti animali dell'associazione animalista - Da quanto si apprende, il provvedimento disciplinare sarebbe stato emesso non solo sulla base delle risultanze delle indagini penali, che dovranno essere confermate all'esito del processo in corso, ma anche all'esito dell'istruttoria svolta dallo stesso consiglio dell'Ordine dei medici veterinari. Confidiamo che anche il processo penale si concluda con un provvedimento di condanna esemplare".

Il prossimo appuntamento è per la metà di settembre, quando inizierà effettivamente il processo a carico del veterinario a seguito del decreto di giudizio immediato emesso dal Gip del Tribunale di Ravenna. Piera Rosati, presidente di Lndc, conclude: “È ora che il nostro Stato si doti di leggi che tutelino veramente tutti gli esseri senzienti e che puniscano davvero chi fa loro del male. E queste leggi dovrebbero sanzionare ancora più severamente chi esercita la professione veterinaria e uccide gli animali invece di guarirli”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Veterinario radiato, la Lega per la difesa del cane: "Ora serve una condanna esemplare"

RavennaToday è in caricamento