Via Diaz, parlano i residenti: "Dobbiamo pensare in prospettiva. Perchè non fare un parcheggio silos?"

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato l'opinione di imprenditori storici e anche quella dei proprietari dei locali sfitti. A dire la sua, questa volta, è Caterina, una residente di via Diaz

Da qualche settimana a Ravenna via Diaz sembra essere tornata "al centro" della città, anche se in maniera non proprio positiva, a causa della polemica sollevata da diversi negozianti della strada di passaggio che connette la stazione dei treni con il centro storico e in cui ultimamente si sta susseguendo un "cessata attività" dietro l'altra - anche se c'è anche chi ancora resiste a denti stretti.

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato l'opinione di imprenditori storici e anche quella dei proprietari dei locali sfitti. A dire la sua, questa volta, è Caterina, una residente di via Diaz che ha un appartamento in affitto sopra all'erboristeria 'Le radici'. "Abito in via Diaz dal 2016, ma conosco molto bene il centro storico di Ravenna, visto che ci ho vissuto e lavorato per 35 anni", spiega la donna, che negli anni ha vissuto tutti i cambiamenti della città. "Mi sono trasferita a Ravenna da Treviso nel 1984, gli "anni di Gardini" - racconta Caterina - Ricordo che la cosa che mi colpii subito furono le bancarelle di Natale, che a quei tempi partivano da Piazza del Popolo e arrivavano fino in fondo a via Diaz. Mi sembrava di essere tornata a Trento dove lavoravo quando facevo le stagioni invernali. Man mano, col passare del tempo, queste cose si sono spente".

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Caterina, nonostante tutto, è molto affezionata al centro storico e non perde le speranze: "Parlare in questi termini di via Diaz, come ho sentito fare da tanti negozianti nei giorni scorsi, vuol dire ucciderla. Questa città ha una ciclicità di attività che aprono e che chiudono, prendiamo via Mazzini ad esempio: fino a un anno e mezzo fa era una strada morta, ora hanno riaperto tante attività. Credo che certe lamentele siano sbagliate, bisogna pensare in prospettiva: ora riaprirà il Mercato coperto che potrà dare una spinta, si allargherà la Darsena, arriverà lo studentato e il corso di laurea di Medicina, i ragazzi che verranno a studiare a Ravenna dalla stazione passeranno inevitabilmente da via Diaz. Chi amministra deve cercare di aprire all'esterno del centro per inglobare anche le parti periferiche, legare i vari "poli" della città. Via Diaz sta vivendo un momento di difficoltà, ma dire che va tutto male non fa parte della mia mentalità: dobbiamo essere propositivi. I negozianti non possono essere individualisti, devono ragionare tra loro, darsi una mano, fare ragionamenti costruttivi. Il problema è che non ci sono parcheggi? Bene, perchè non fare un parcheggio silos? Magari non proprio in centro, ma ad esempio in una struttura come l'ex caserma Alighieri, che è a tre minuti dal centro".

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