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Via libera alla sperimentazione di segway e monopattini elettrici in Romagna

I mezzi potranno circolare in ambito urbano su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, strade con limite di velocità di 30 km/h

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato il via libera alla sperimentazione nelle città italiane dei monopattini elettrici e di tutti i mezzi di micromobilità elettrica, quali hoverboard, segway, monowheel. Il ministro Toninelli ha infatti firmato il decreto ministeriale che attua la norma della Legge di bilancio 2019 e specifica nel dettaglio sia le caratteristiche dei mezzi che delle aree e strade oggetto della sperimentazione. Anche nei Comuni della Romagna quindi questi mezzi di micromobilità potranno circolare in ambito urbano, previa delibera ad hoc del Comune di riferimento, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, strade con limite di velocità di 30 km/h.

“La sperimentazione, che dovrà essere richiesta dalle singole Amministrazioni comunali entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento del MIT, potrà durare per un minimo di 12 mesi ed un massimo di due anni”, spiega il deputato Carlo Ugo de Girolamo in commissione Trasporti alla Camera. Nel dettaglio il decreto stabilisce che i monowheel e gli hoverboard saranno ammessi solo nelle aree pedonali e a velocità inferiori a 6 km/h. Nelle aree pedonali potranno circolare anche i segway ed i monopattini ma sempre entro i 6 km/h. Segway e monopattini potranno circolare anche su percorsi pedonali e ciclabili, strade con limite di 30 km/h, a una velocità però non superiore a 20 km/h. Tutti i mezzi devono essere dotati di regolatore di velocità configurabile in funzione dei limiti di velocità previsti.

“Stiamo lavorando – aggiunge de Girolamo - anche con i nostri consiglieri comunali affinché le singole Amministrazioni possano attivarsi immediatamente per iniziare la sperimentazione, secondo le indicazioni contenute nel decreto, e proporre opportune modifiche fin dai prossimi consigli comunali. Sarà necessario, infatti, disporre di aree e infrastrutture in cui i monopattini elettrici possano circolare, con adeguate modalità operative e zone della sosta. I Comuni che avvieranno l’iter dovranno, infine, predisporre una campagna di informazione della sperimentazione in atto nel proprio territorio, in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel proprio centro abitato, destinate allo scambio modale come aeroporti, stazioni ferroviarie e autostazioni. In tal senso l’invito che rivolgo all'amministrazione della città di Ravenna è quello di attivarsi immediatamente per iniziare la sperimentazione e consentire così a cittadini, studenti e turisti di utilizzare questa modalità di mobilità dolce e alternativa già dalle prossime settimane. Come Movimento 5 Stelle chiederemo quindi alla Regione di prevedere degli incentivi nei confronti dei Comuni che aderiranno alla sperimentazione, stanziando anche dei fondi ad hoc così come è stato fatto in passato per provvedimenti analoghi che avevano come fine quello di migliorare la qualità dell’aria e combattere l’inquinamento".

“La sperimentazione della micromobilità elettrica è l’ennesima incisiva misura a favore della mobilità sostenibile voluta dal Governo Conte. Si aggiunge agli incentivi per l’acquisto di mezzi elettrici ed ibridi, ad una rete nazionale di colonnine elettriche, al rinnovo di autobus cittadini con mezzi non inquinanti, ai grandi investimenti per l’innovazione e il potenziamento della rete ferroviaria. Una vera rivoluzione green per il nostro Paese” conclude il deputato. 

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