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"Vicini si diventa": il miglioramento sociale passa dalla porta a fianco

L'obiettivo è l’elaborazione di nuovi strumenti amministrativi che permettano e incentivino la riqualificazione, la collaborazione e la co-gestione di beni comuni urbani

Prende avvio "Vicini si diventa", il percorso partecipativo promosso dall’Unione della Romagna Faentina e sostenuto dalla LR 15/2018 dell’Emilia Romagna che ha come oggetto l’elaborazione di nuovi strumenti amministrativi che permettano e incentivino la riqualificazione, la collaborazione e la co-gestione di beni comuni urbani in particolare nei contesti di edilizia residenziale pubblica (erp), edilizia residenziale sociale (ers) ed emergenza abitativa.

A seguito del successo della sperimentazione di alcune modalità innovative di rigenerazione sociale fra assegnatari di alloggi erp ed ers portate avanti da Acer e Asp in via Fornarina e in via Corbari a Faenza, l’Unione della Romagna Faentina ha ideato Vicini Si Diventa con lo scopo di allargare il raggio di azione del percorso: non interesserà infatti solo gli spazi comuni (sale condominiali, lavanderie comuni, giardini...) o la convivenza interna ai condomini o caseggiati, ma comprenderà anche il vicinato di quartiere o isolato circostante. Le aree di progetto individuate sono diffuse in tutta l’Unione e ciascuna prevede peculiarità diverse di modo che i risultati possano essere successivamente applicati anche agli altri contesti in cui si trovano alloggi erp/ers/emergenza abitativa.

Nello specifico, per sperimentare più a fondo la dimensione di quartiere, gli operatori di progetto si concentreranno sull’isolato fra via Fornarina e via Saviotti a Faenza; per trovare soluzioni condivise di convivenza in contesti isolati, è stata identificata l’area abitativa in prossimità dell’alloggio di Via Lugo 91 a Faenza; per collaudare la co-progettazione di attività fra vicini di casa all’interno del centro storico, saranno coinvolti gli esercenti e gli abitanti di vicolo Pasolini a Faenza, nello specifico riguardo l’animazione e la presa in cura del cortile su cui si affaccia l’Associazione Prometeo, partner di progetto; condominio Acer in via Oriani n. 2/C a Riolo Terme e un condominio Acer/Asp in via Giovanni XXIII n. 351 a Castel Bolognese per la raccogliere nuove proposte e soluzioni innovative sui regolamenti d’uso degli alloggi Erp.

Le facilitatrici di Villaggio Globale, cooperativa sociale con un’esperienza ventennale nell’organizzazione di progetti di innovazione sociale, cittadinanza attiva e processi partecipativi, si occuperanno di coinvolgere abitanti, associazioni ed esercizi commerciali che si trovano all’interno delle aree individuate per promuovere in primis una conoscenza reciproca e successivamente una collaborazione all’interno del vicinato. La fase di conoscenza e sondaggio si svilupperà fra febbraio e marzo, mentre ad aprile inizieranno i laboratori partecipativi in cui i cittadini saranno occupati in attività di ascolto reciproco e di scambio di informazioni e competenze e potranno far emergere bisogni e criticità e proporre soluzioni condivise e innovative. Dopo una fase di analisi ed elaborazione dei dati raccolti, gli stessi vicini saranno coinvolti nella Con il sostegno della LR 15/2018 sottoscrizione e di tre “patti di abitazione”, e nella stesura di proposte concrete per la revisione di alcuni protocolli amministrativi relativi all’uso degli alloggi, al fine di migliorare, in una logica partecipata che attenui conflittualità e crei valore all’interno della comunità locale, le condizioni di vita dei propri cittadini e di coloro che si trovino nel territorio dell’Unione. Il progetto terminerà con un evento pubblico durante il quale la cittadinanza potrà conoscere i risultati ottenuti e i contenuti elaborati durante il percorso e consegnerà all’Amministrazione Comunale il Documento di Proposta Partecipata, cioè il prodotto finale del processo partecipativo di cui l’Amministrazione si impegna a tenere conto nelle sue deliberazioni.

Parallelamente alla partecipazione fra vicini, opererà il Tavolo di Negoziazione, strumento di coordinamento che ha il compito di suggerire indirizzi, osservazioni tecniche e proposte allo staff di progetto e di analizzare i dati, le idee e le bozze di lavoro elaborate dai partecipanti riguardo al Documento di Proposta Partecipata e alla sua convalidazione. Al momento il Tavolo di Negoziazione è composto dai firmatari di progetto: Comune di Faenza, Comune di Castel Bolognese, Comune di Brisighella, Comune di Casola Valsenio, Comune di Solarolo e Comune di Riolo Terme; Acer Ravenna; Asp Romagna Faentina; Organismi consultivi dei Quartieri Borgo, Centro Nord, Centro Sud, Reda e Granarolo; Associazione Prometeo. Il Tavolo di Negoziazione è tuttavia aperto all’adesione di ulteriori portatori di interesse, che possono essere interessati ai temi trattati da Vicini Si Diventa, alle aree di progetto o alle modalità del processo partecipativo: è possibile aderirvi in qualsiasi fase del percorso.

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