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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Vietato l'ingresso al concerto, i ragazzi: "Lasciati fuori perché neri". La replica: "Nessun razzismo"

Denuncia dell'associazione Mamme per la Pelle: "Presentiamo esposto in Procura, Capo Plaza deve sapere cosa capita ai suoi concerti". I gestori: "Nessun razzismo, all'interno del locale c'erano altri ragazzi di colore"

“Fuori dal locale perché nero”. Un giovane 16enne, di nome Biniyam, non avrebbe potuto partecipare al concerto del suo idolo, il rapper Capo Plaza, per una questione razziale. Bloccato all’ingresso del noto locale di Marina di Ravenna dove si stava svolgendo l’evento. La storia è stata riportata sui social network dall’associazione “Mamme per la pelle”, un gruppo di genitori presieduto da Gabriella Nobile. A ricostruire tutta la vicenda è un lungo post nel quale si racconta come Biniyam “non sta più nella pelle, il suo idolo è in concerto vicino casa sua. Ha preso il biglietto mesi prima, sa tutte le canzoni a memoria, si organizza con gli amici, convince mamma e papà ad andare anche se è tardi la sera”.

Il gruppetto arriva alle 23.15, di venerdì 12 agosto, al locale di Marina di Ravenna dove però qualcosa sembra andare storto. “Entrano tutti i suoi amici, bianchi, e Biniyam resta fuori senza nessuna motivazione – è la dura denuncia di “Mamme per la pelle” -. Chiama i genitori che si recano sul posto e fermano una volante per raccontare l’accaduto. Insieme a Biniyam restano fuori anche un gruppo di ragazzi nordafricani”.

Il ragazzo torna a casa pieno di rabbia e dolore: “Mamma perché?”. Questo accade ormai di continuo e “siamo sicure che nei prossimi mesi, con l’acuirsi della campagna elettorale delle destre, sarà sempre più frequente. Gli atti di razzismo stanno aumentando vertiginosamente e noi siamo molto preoccupate per tutti i nostri figli” scrive l’associazione, che annuncia di voler presentare un esposto in Procura. Nella speranza che “questo locale razzista  venga presto chiuso”. Inoltre “vogliamo che Capo Plaza sia al corrente di quello che accade durante i suoi concerti e provi a porvi rimedio”. All'Ansa la presidente Gabriella Nobile aggiunge: "Mi sono sentita con l'avvocato che prenderà in mano questa cosa, l'avvocato Alessandra Ballerini. Scavalliamo il Ferragosto e poi partiamo. Già il fatto che abbia preso a cuore questa cosa mi fa molto felice perchè lei è un po' il baluardo di queste cause assurde, di questi atti assurdi".

Il direttore artistico del locale, il Marina Bay, è stato contattato dal quotidiano La Repubblica. Immediata la replica di Francesco Alberoni che al giornale ha sottolineato “nessun razzismo, all'interno del locale c'erano anche ragazzi di colore. I ragazzi rimasti fuori sono stati esclusi perché erano stati visti bere da bottiglioni giganti davanti al nostro locale o perché avevano già causato problemi". E a Repubblica ha aggiunto: “Non c'entra il colore della pelle e non c'è stata alcuna discriminazione da parte dei buttafuori: all’ingresso abbiamo una lista di persone indesiderate che sono state segnalate in precedenza perché hanno causato problemi”.

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