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Vincite al gioco e immobili 'dimenticati': prendevano il reddito di cittadinanza senza diritto

In altri due casi i soggetti si erano dichiarati disoccupati, mentre sono poi risultati aver svolto attività dipendente “in nero”

Continua l’attività delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ravenna finalizzata a individuare e contrastare le condotte di indebita percezione del reddito di cittadinanza, in stretta sinergia e collaborazione con l’Inps. Questa volta hanno operato i finanzieri della prima compagnia Ravenna e della tenenza di Lugo i quali, nell’ambito delle ordinarie attività di contrasto alle indebite percezioni di erogazioni pubbliche, hanno avviato e concluso specifici controlli nei confronti di alcuni nuclei familiari percettori del reddito di cittadinanza, individuando rispettivamente 8 e 2 soggetti che, pur non avendone diritto, hanno riscosso per mesi tale sussidio provocando un danno alle casse pubbliche di circa 100.000 euro.

I complessi approfondimenti svolti hanno infatti permesso di accertare la mancanza dei requisiti di legge e diverse discordanze tra la reale situazione reddituale e patrimoniale dei soggetti controllati e quanto da loro stessi dichiarato nelle domande e nelle correlate autocertificazioni presentate all’Inps. In particolare, in tre casi i richiedenti si erano “dimenticati” fraudolentemente di inserire alcuni immobili di proprietà nel novero dei cespiti a loro intestati. Altri quattro beneficiari avevano attestato falsamente la propria residenza nel comune erogatore. Un altro soggetto, in sede di autocertificazione necessaria alla richiesta del contributo, aveva omesso di inserire nel proprio reddito cospicue vincite al gioco online. Negli altri due casi i soggetti si erano dichiarati disoccupati, mentre sono poi risultati aver svolto attività dipendente “in nero”. All’esito dell’attività svolta, le 10 persone sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Ravenna e alla sede Inps territorialmente competente per la revoca della concessione del beneficio e il recupero delle somme indebitamente percepite.

Gli ulteriori risultati ottenuti nel riscontro della legittimità delle istanze del reddito di cittadinanza costituisce testimonianza del costante impegno del comando provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna nel contrasto delle condotte di indebita percezione delle agevolazioni pubbliche che, se ottenute da chi non ha titolo, generano un danno per le casse statali, distraendo risorse destinate al sostegno di coloro che si trovano in una reale condizione economica e sociale di svantaggio.

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