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Violazione dei diritti umani: un convegno per parlare di caporalato e badantato

I diritti vanno sempre a “braccetto”: non è possibile parlare di diritto alla casa, senza il diritto al lavoro e quindi alla salute

“Diritto al lavoro. Il caporalato e il badantato: violazione dei diritti individuali e collettivi” è il titolo del nuovo appuntamento del progetto “In Cammino Verso i Diritti”, promosso dall’Unione della Romagna Faentina con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Questa volta l’appuntamento coinvolge il Comune di Castel Bolognese e prevede un convegno online in programma sabato 28 novembre dalle 9 alle 12 sulla piattaforma Zoom ma visibile anche in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Castel Bolognese.

I diritti vanno sempre a “braccetto”: non è possibile parlare di diritto alla casa, senza il diritto al lavoro e quindi alla salute. Il riconoscimento pieno dei diritti, delle tutele, delle dignità del lavoro è necessario affinché tutte le situazioni di irregolarità lavorativa, a cui soccombono in prima linea le persone più fragili, e la lotta contro lo sfruttamento del lavoro diventino un impegno costante, coinvolgendo attivamente le istituzioni e la cittadinanza a ogni livello.

L’incontro è organizzato e coordinato dalla cooperativa sociale Villaggio Globale e prevede un ricco programma in cui ospiti e relatori condivideranno informazioni e riflessioni sul tema e si confronteranno con il pubblico. In apertura i saluti di Ester Ricci Maccarini, Assessora alle Politiche sociali del Comune di Castel Bolognese. A seguire: Francesco Carchedi, sociologo dell’Università La Sapienza di Roma, autore di Mafie straniere in Italia e curatore del 5° rapporto Agromafie e caporalato; Raffaele Vicidomini di Cgil Ravenna; Seck Alassane, coordinatore immigrati Flai Cgil; Fabrizio Liverani, responsabile della sede di Faenza di Cisl Romagna e Uffici Vertenze della Romagna; Marinela Ciocchina dell’associazione Romania Mare; Michele Muscillo, coordinatore di Avvocati di Strada di Ravenna; Andrea Caruso, operatore delle U.O. Politiche Immigrazione del Comune di Ravenna e rappresentante del progetto "Oltre la strada". Modera l’incontro Massimo Manzoli, attivista di Libera Terra, curatore del Dossier sulle infiltrazioni mafiose in Regione, dal titolo Emilia-Romagna, Cose Nostre. Chi desidera seguire il convegno su Zoom può collegarsi a: https://us02web.zoom.us/j/86537665745?pwd=alovRk5GdHBBSmthTFFyTFY1MG1Jdz09.

Alle iniziative già in programma a Castel Bolognese si aggiungono anche nuovi appuntamenti online, dedicati agli studenti. Vista l’impossibilità, causa emergenza sanitaria, di svolgere l’ultimo appuntamento con il Gazebo della Pace, inizialmente previsto per il 21 novembre nel chiostro comunale, il calendario degli eventi è stato arricchito con quattro incontri a distanza con i ragazzi e ragazze delle classi terze dell'Istituto secondario Bassi di Castel Bolognese. Si tratta di un percorso sul tema della legalità e dei diritti che porterà gli studenti a lasciare le loro riflessioni e i loro messaggi sul tema. Questi messaggi, assieme a quelli raccolti dai cittadini durante le scorse settimane al Gazebo dei Diritti, andranno ad allestire l’Aiuola della legalità al parco tematico cittadino Il Sentiero della Legalità. Inoltre, in Comune è stata allestita un'area espositiva dedicata alla Dichiarazione Universale dei diritti Umani e agli Obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Onu per l’Agenda 2030. 

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