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Un altro morto vittima del West Nile Virus: nel ravennate cresce la paura

Il virus West Nile può essere trasmesso all’uomo attraverso le punture di zanzare comuni appartenenti al genere Culex, presenti nelle nostre zone, che sono attive e pungono, a differenza della zanzara tigre, durante le ore serali e notturne

Terza vittima nel giro di poche settimane nel ravennate del "West Nile virus", la cui trasmissione è legata alla presenza del vettore costituito dalla zanzara del genere Culex: dopo l'anziana faentina deceduta qualche giorno fa e l'85enne spirato nell'ospedale di Lugo, nel nosocomio lughese lunedì ha perso la vita anche un 83enne della Bassa Romagna. L'uomo, come riportano i quotidiani in edicola giovedì, soffriva di diverse patologie ed era stato ricoverato a inizio agosto, ma dall'ospedale non ne è più uscito. In tutto il territorio, oltre ai tre pazienti deceduti, sono stati segnalati altri sei casi.

L'Ausl Romagna ha diffuso alcune direttive per il contrasto del virus, che può essere trasmesso all’uomo attraverso le punture di zanzare comuni appartenenti al genere Culex, presenti nelle nostre zone, che sono attive e pungono, a differenza della zanzara tigre, durante le ore serali e notturne. L’infezione da virus West Nile nella maggior parte dei casi (oltre l’80%) non provoca alcun sintomo, ma in qualche raro caso può determinare patologie gravi (febbre alta con manifestazioni tipo encefalite o meningite).

Pur senza generare ingiustificati allarmismi, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Ravenna ritiene utile suggerire l’uso di alcune misure precauzionali per prevenire queste malattie. In particolare è importante contrastare la proliferazione di zanzare, effettuando trattamenti larvicidi su pozzetti e caditoie di strade e piazze pubbliche e su fossi e scoli alla periferia dei centri abitati. Oltre a questi interventi, effettuati regolarmente dalle amministrazioni pubbliche, anche i cittadini devono effettuare i trattamenti antilarvali nelle loro proprietà, nel periodo compreso da aprile a ottobre. E’ inoltre utile cercare di evitare le punture di zanzare e pappataci con i classici accorgimenti: indossare abiti di colore chiaro e non lasciare scoperte parti del corpo; evitare profumi, creme e dopobarba che attraggano facilmente questi insetti; proteggersi con repellenti cutanei sulle parti scoperte del corpo e anche i vestiti; negli ambienti chiusi usare zanzariere per porte e finestre, in alternativa zampironi o apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o piastrine, tenendo sempre aperte le finestre.

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