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Tornano le visite guidate nei musei e nei monumenti: le regole da seguire

Per i gruppi non superiori a cinque persone le visite possono essere condotte anche senza radioguide, mentre per i gruppi più ampi è obbligatorio l’utilizzo della radioguida e la sanificazione al termine della visita

In tutti i musei e monumenti della città di Ravenna aperti al pubblico sono consentite le visite con accompagnamento di guide professioniste, nel rispetto delle regole di comportamento contenute nei protocolli e nelle linee guida regionali e nazionali anti Covid e tenendo conto delle peculiarità dei singoli siti.

Si tratta del Museo d’arte della città di Ravenna (gestito dal Comune), della basilica di Sant’Apollinare in Classe e del mausoleo di Teodorico (monumenti  statali, gestiti in collaborazione, ai sensi dell’accordo di valorizzazione tra il Mibact, il Comune di Ravenna e la Fondazione RavennAntica), del museo Classis e del sito archeologico Antico Porto (gestiti dalla Fondazione RavennAntica), delle basiliche di San Vitale e di Sant’Apollinare Nuovo, del Museo arcivescovile, del mausoleo di Galla Placidia e del battistero Neoniano (gestiti dall’Opera di Religione).

Tra le principali misure da adottare, oltre a quelle di carattere generale ormai universalmente note, si segnala il fatto che per gruppi non superiori alle cinque persone le visite possono essere condotte anche senza l’ausilio di radioguide, mentre per i gruppi più ampi è obbligatorio l’utilizzo della radioguida, che al termine della visita deve essere sanificata a cura delle guide stesse o nella maggior parte dei casi delle ditte specializzate che forniscono radioguide e auricolari.

E’ il risultato del tavolo di confronto provinciale svoltosi il 3 giugno scorso, su richiesta del Sindacato provinciale guide ed accompagnatori turistici, al quale hanno partecipato rappresentanti dei Comuni e della Provincia di Ravenna e delle associazioni economiche di categoria.

Riconoscendo le guide professionali come una risorsa molto importante per la valorizzazione del patrimonio musivo e monumentale, in grado di dare, ancor di più in questo periodo, un contributo significativo all’ottimizzazione dei percorsi e delle esperienza di visita, il Comune di Ravenna e la Fondazione RavennAntica hanno dato fin da subito piena disponibilità, così come l’Opera di Religione e il Polo museale dell’Emilia Romagna – sede di Ravenna, riservandosi di attendere l’autorizzazione ufficiale della direzione generale del Ministero per i beni e le attività culturali, puntualmente arrivata, presso la quale si era attivata la stessa Amministrazione comunale. Inoltre il Comune è impegnato a sollecitare risposte e soluzioni alla Regione e al Governo per quanto riguarda il tema del sostegno al reddito delle guide turistiche per i mancati introiti durante il periodo di lockdown.

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