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Il menestrello di via Diaz in piazza per uno sciopero della fame: "Lasciatemi suonare"

Il musicista 48enne, disoccupato, ha deciso di dare il via a una protesta: un vero e proprio sciopero della fame e della sete

Non c'è pace per il "menestrello" di Ravenna. Dopo essere stato diffidato più volte dalla Polizia locale di Ravenna per avere utilizzato un microfono durante le sue esibizioni, era riuscito a raccogliere le 350 firme necessarie per chiedere di modificare il regolamento comunale sugli spettacoli di strada. Ad aprile però, nonostante nel regolamento comunale fosse stato inserito il permesso di amplificazione, venne invitato ad andarsene da via Diaz - dove si è sempre esibito - in quando la via non rientra tra le zone in cui l'amplificazione è permessa.

E così il 48enne, disoccupato, ha deciso di dare il via a una protesta: un vero e proprio sciopero della fame e della sete. "Martedì inizia la mia protesta pacifica con digiuno - spiega Bartoletti - Da quattro mesi questa città non mi permette di esibirmi per mantenermi e ancora non ho un termine. La mia arte è il mio pane. Da martedì sarò davanti al Comune giorno e notte per lo sciopero della fame e della sete. Pretendo delle risposte, state uccidendo un figlio della patria. Sono diciassette anni che suono a Ravenna: o mi fan suonare, o che per favore mi aiutino a trovare un lavoro. Vivo in una casa popolare, tutti i mesi ho un affitto da pagare, non mi sembra democratico lasciarmi morire".

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