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L'incontro con i residenti nella sede di Cittattiva

L'incontro con i residenti nella sede di Cittattiva

Zona Speyer, in arrivo telecamere e nuovi lampioni per combattere il crimine: "Non molleremo l'osso"

Il vicesindaco Eugenio Fusignani, insieme al Comandante della Polizia Municipale Andrea Giacomini, ha incontrato nella sede di Cittattiva una trentina di residenti e commercianti della zona Speyer

"Avevamo promesso di incontrarci per fare il punto della situazione al massimo ogni sei mesi, e oggi, a poco più di quattro mesi dal primo incontro del 1 agosto, siamo qui". Lunedì pomeriggio il vicesindaco Eugenio Fusignani, insieme al Comandante della Polizia Municipale Andrea Giacomini, ha incontrato nella sede di Cittattiva una trentina di residenti e commercianti della zona Speyer per tirare le somme delle attività svolte in queste mesi e, soprattutto, interrogare i cittadini su quelli che sono i problemi ancora in corso.

Telecamere, illuminazione e soprattutto risocializzazione

"Siamo moderatamente soddisfatti dei risultati ottenuti fino a oggi, crediamo di aver iniziato un percorso corretto - ha spiegato nell'introduzione il vicesindaco - La strada è ancora lunga e sorveglianza e pattugliamenti, da soli, non possono portare a una soluzione; per questo ci siamo dati tre linee su cui procedere: i servizi di controllo e repressione, la manutenzione delle infrastrutture e la risocializzazione. Per quanto riguarda la prima linea, a oggi la Polizia municipale ha effettuato 18 richieste di allontanamento solo in questa zona: pensate che in tutta Bologna ne sono state effettuate "solo" 10. Inoltre sono state sottoposte al questore otto proposte di Daspo urbano, due delle quali sono state prese in considerazione. Per quanto riguarda la manutenzione, abbiamo effettuato diversi lavori, soprattutto per la rimozione dei cespugli in cui spesso veniva occultata la droga: resta da completare l'infrastruttura tecnologica, con l'installazione di videocamere di sorveglianza e gli impianti di illuminazione su viale Pallavicini, via Carducci, viale Farini e le due traverse di via Monghini e via San Giovanni Bosco. Inoltre, la strada che collega via Carducci a viale Farini non è accessibile da viale Farini per via della presenza di un marciapiede: effettueremo lo smusso e la renderemo accessibile. Ultimo aspetto, non meno importante, riguara la socializzazione: vogliamo tornare a far vivere il quartiere. La presenza delle casette di Natale in piazza Anita Garibaldi va in questa direzione. Questa è un'area importante perchè costituisce il biglietto da visita di Ravenna: abbiamo il dovere di farne il vero giardino della città e non molleremo l'osso".

Bottiglie abbandonate e negozi "fuori norma"

"La strada da percorrere è ancora lunga, visto che il nostro obiettivo è quello di portare questa zona al lustro che merita - aggiunge il Comandante Giacomini - Sia chiaro che quello che stiamo portando avanti non dev'essere considerato un servizio straordinario: la zona sarà sempre presidiata in questo modo. Ciò che personalmente voglio è che ogni giorno sia migliore di quello precedente". Tra i cittadini presenti si sentono brontolii e frasi di sfiducia, anche se più volte durante la riunione vengono espressi apprezzamenti alle parole del Comandante, verso il quale a un certo punto parte anche un applauso. Ma neanche i cittadini mollano l'osso: "Per riqualificare questa zona dovete riconnettere la città alla Darsena", commenta uno di loro.  "L'ordinanza anti-alcol sta per scadere", aggiunge un altro. "Valuteremo se prorogarla", risponde Giacomini. "Siamo circondati da scuole che vengono sfruttate anche la sera, per le palestre e i corsi serali, da molti minorenni costretti a fare lo 'slalom' tra le bottiglie di birra abbandonate per terra", spiega preoccupata una donna. "Sto cercando di entrare casa per casa perchè ho una medicina per ogni singolo appartamento, ma affrontiamo un problema per volta - risponde il Comandante - Ci sono diversi procedimenti a carico dei negozi della zona che vendono indistintamente carne, frutta, verdura e quant'altro senza rispettare le norme sanitarie, li  ho visitati uno per uno".

Strade-velodromo e la paura di ritorsioni

"Per non parlare del problema delle bici che sfrecciano su via Carducci quando non potrebbero: questa strada non è un autodromo!", sbotta un altro residente. "Ho dato una certa priorità ai problemi e, fino a oggi, quello delle biciclette si poteva considerare un problema "secondario" - spiega Giacomini - Ora credo sia giunto il momento di affrontarlo e risolverlo". Il vicesindaco si appunta le critiche e i suggerimenti dei cittadini, che fanno notare come sia necessario rimuovere i cespugli anche nel giardino Amadesi. Il Comandante, dal canto suo, esorta i residenti a segnalare ogni situazione di degrado o pericolo. "Spesso abbiamo paura a segnalare alle forze dell'ordine i casi di degrado, temiamo possano esserci ritorsioni", risponde una cittadina. "Io un paio di settimane fa ho segnalato telefonicamente alla Municipale la presenza di uno zaino sulle panchine di viale Farini: l'operatore che ha risposto mi ha riso in faccia". Giacomini diventa serissimo: "Mi dica giorno e ora della telefonata - chiede al cittadino - Mi creda, questo atto non resterà impunito. Chi vuole stare con me deve avere rispetto e riguardo per tutti".

Il comitato Nuova Isola San Giovanni

"Per anni e anni nessuno ha fatto nulla e le criticità si sono incancrenite, nonostante incontri su incontri e richieste continue di aiuto da parte nostra sempre cadute nel vuoto: abbiamo dovuto "urlare" per farci sentire - spiegano dal neonato comitato Nuova Isola San Giovanni - In questo quartiere i problemi sono sempre ed esclusivamente stati di ordine pubblico e solo con un pugno di ferro da parte delle forze dell'ordine si possono sanare. Tutto il resto ben venga, ma é solo un contorno. Molte persone con le quali si dialoga si rendono conto dei problemi e del degrado in modo molto marginale, in quanto frequentano la zona di giorno e fino al massimo nelle ore pre-serali. Qui le porte dell'inferno si aprono la sera e la notte, soprattutto quando la stagione migliora. Bisogna viverci. Siamo molto soddisfatti dell'incontro, durante il quale il clima é stato disteso e gli interventi costruttivi. Il vicesindaco Fusignani ci ha chiarito bene che sono stati presi in considerazione una serie di punti richiesti quali maggiore illuminazione e attenzione continua da parte della Polizia Municipale e delle forze dell'ordine tutte, e ha ribadito il desiderio di continuare ad avere con noi altri incontri a scadenze precise. Questo ci ha fatto molto piacere. Il Comandante Giacomini ha poi ribadito che non mollerà e noi siamo certi che non lo farà: ha tutta la nostra stima e il nostro appoggio, se mai servisse. In un lasso di tempo breve ha fatto veramente un grandissimo lavoro. Siamo usciti tutti col cuore più leggero, consci che questo 2017 ci ha portato in regalo un Natale più disteso e leggero. Certo non sono ancora tutte rose e fiori e sappiamo che “verba volant”, ma siamo fiduciosi e determinati a non mollare comunque e continueremo a mantenere aperto un canale di scambio di informazioni utili sia col vicesindaco che col Comandante Giacomini, a cui auguriamo un buon lavoro e anche un buon Natale".

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