Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Zone a tutela ambientale, la denuncia: "Incivili con cani e cavalli nelle spiagge protette alla foce del Bevano"

"Decine e decine di persone, scavalcando le barriere, si sono riversate sulle spiagge protette, alcune con cani lasciati liberi, altri con droni a far riprese presumibilmente senza autorizzazione, ed era presente persino un folto gruppo di persone a cavallo"

La rete di associazioni 'Salviamo il fratino della costa ravennate', tramite una serie di immagini, denuncia "l’inciviltà di tanti cittadini, incuranti di cartelli, barriere e zone di protezione evidentemente padroni assoluti della spiaggia e fuori da tutte le regole. Giornata di passeggio selvaggio a Lido di Classe, nella spiaggia più tutelata della Riserva Naturale dello Stato “Duna costiera ravennate e foce del torrente Bevano”. Un patrimonio preziosissimo di biodiversità del ravennate e del Nord Adriatico, protetto dal Parco del Delta del Po, dai Carabinieri Forestali, dalle normative nazionali e dalle Direttive europee in quanto sito comunitario classificato “ZSC - Zona Speciale di Conservazione”, e “ZPS - Zona di Protezione Speciale”. L’avifauna rara ed in via di estinzione ospitata dalla Riserva sta tornando dalle migrazioni e a breve sarà pronta per la nuova stagione di nidificazione. Se queste sono le premesse, possiamo immaginare".

"Incivili nelle zone a tutela ambientale della foce del Bevano"

"Domenica 30, complice la bella giornata di sole, decine e decine di persone, scavalcando le barriere, si sono riversate sulle spiagge protette, alcune con cani lasciati liberi, altri con droni a far riprese presumibilmente senza autorizzazione, ed era presente persino un folto gruppo di persone a cavallo - denunciano - E’ stata sporta segnalazione, ma nessuno è intervenuto. Non basta: è apparso uno scenario inquietante: la spiaggia si presentava pressoché ripulita da tutti i tronchi, speriamo spazzati via da una potente mareggiata e non rimossi come invece sembrava. Secondo le norme tecniche del Parco del Delta del Po relative a questa zona, infatti, sono vietati la pulizia meccanica della spiaggia e l’asportazione del legname e degli altri materiali di origine naturale portati dal mare. I tronchi, infatti, costituiscono la struttura di base delle dune, e diverse immagini mostrano il piede delle dune erose, analogamente a quanto sta avvenendo in maniera gravissima a Lido di Dante. Dunque uno scenario preoccupante, ma nulla di cui stupirsi: due imponenti cementificazioni di decine di ettari, autorizzate da tutti gli enti, stanno avanzando a Lido di Dante e a Lido di Classe, proprio a ridosso della Riserva. Le dune, la pineta - che senza le dune viene intaccata dall’ingressione marina e dalla salinizzazione, e quindi si avvia alla morte - e le barriere di protezione delle zone tutelate della Riserva saranno solo un ostacolo a chi comprerà le nuove villette e pretenderà di avere la spiaggia, magari ben livellata, attrezzata e ripulita, davanti a casa".

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