Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

A Ravenna si contraggono i mutui e i prestiti al consumo, aumentano solo i prestiti personali

L’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF, che rileva in modo puntuale l’andamento delle richieste di prestiti e mutui

L’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF, che rileva in modo puntuale l’andamento delle richieste di prestiti e mutui (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) raccolte da EURISC - il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 85 milioni di posizioni creditizie – nel primo semestre dell’anno, a livello nazionale, evidenzia andamenti divergenti: per quanto riguarda i mutui infatti, si registra un calo del -4,4% delle interrogazioni rispetto al 2017 a causa del significativo ridimensionamento delle surroghe, mentre le richiesta di prestiti segnano una crescita, trainata dalla componente dei prestiti personali (+7,6%).

I mutui in Romagna 

Per quanto riguarda i mutui in Emilia-Romagna, dallo studio di CRIF emerge come nel I semestre 2018 il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe sia in aumento del +1,2% rispetto allo stesso periodo 2017, in controtendenza rispetto alla performance negativa rilevata a livello nazionale (-4,4%). A livello provinciale, si registra un’apprezzabile crescita nelle province di Bologna (+4,0%) e Modena (+2,7%), ma anche situazioni con segno opposto come nel caso di Ravenna e Forlì-Cesena che in regione fanno registrano le contrazioni (rispettivamente del -0,5% e del -1,0%).

Relativamente agli importi medi dei mutui richiesti, invece, si registra un dato risulta leggermente superiore alla media nazionale. È la provincia di Bologna ad aver fatto segnare l’importo più elevato, con 139.412 euro mediamente richiesti, seguita da Rimini, con 133.858 Euro. A Forlì-Cesena vengono richiesti 123.204 euro in media e a Ravenna 120.217 euro.

L’andamento delle richieste di prestiti finalizzati

Per quanto riguarda l’andamento delle richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni/servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.), nei primi 6 mesi dell’anno l’Emilia-Romagna si stabilizza, con una variazione pari a +0,6% rispetto al I semestre 2017, in linea con il trend nazionale (+0,4%). Anche in questo caso Forlì-Cesena e Rimini registrano invece le contrazioni più marcate, rispettivamente pari a -3,9% e –2,9%. Ravenna cala dell'1,9%. In termini di importo richiesto, invece, la media per i prestiti finalizzati in regione è stata pari a 6.445 Euro, con crescite significative rispetto al 2017 in tutte le province.
A Forlì vengono richiesti in media 6.843 euro, a Ravenna 7.098 euro e a Rimini 6.849 euro. 

L’andamento delle richieste di prestiti personali

Relativamente ai prestiti personali, infine, nel I semestre 2018 l’Emilia-Romagna evidenzia un incremento del numero di richieste pari a +6,0% rispetto allo stesso periodo del 2017, seppur leggermente al di sotto della performance nazionale (+7,6%). La crescita è diffusa ma, tra le province, Ferrara spicca con un robusto +12,7% insieme a Rimini (+11,2%). A Bologna la crescita è stata pari a +6,7% mentre la variazione più contenuta si è verificata a Modena, con un seppur positivo +2,6% rispetto al I semestre 2017.  Per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti personali richiesti in questa prima metà dell’anno, Bologna si posiziona al primo posto in regione con 13.921 Euro richiesti. All’estremo opposto si colloca Rimini, con 11.827 Euro, preceduta a breve distanza da Ravenna, con 11.838 Euro. A Forlì-Cesena dove l'aumento è di +6,3%, vengono richiesti in media 12.305 euro.

“Negli ultimi mesi le richieste di credito da parte delle famiglie hanno ripreso vigore: i prestiti consolidano la performance dell’intero semestre, mentre si conferma il trend di progressivo sviluppo del mercato dei nuovi mutui a fronte di un costante ridimensionamento delle surroghe, che vedono sempre più ridurre il proprio peso dopo il picco registrato nel 2015 - commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. In particolare va segnalata la brillante crescita dei prestiti personali, che rappresentano oltre un terzo delle richieste complessive. La dinamica dei prestiti finalizzati, che tipicamente sostengono l’acquisto di beni durevoli da parte delle famiglie, appare invece più timida ma nei prossimi mesi potrebbe trovare nuovo impulso grazie alle campagne commerciali previste dagli operatori di settore”.  

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