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Agricoltura, Coldiretti segnala i danni delle gelate alla Regione

La Regione ha poi precisato che le attività di abbruciamento del materiale vegetale sono nuovamente consentite, poiché le pratiche agricole rientrano tra le quelle non sospese dal dpcm del 22 marzo

Procedura semplificata e totalmente online per segnalare le perdite subite in campo dopo la 'gelata perfetta', ma anche via libera all'abbruciamento del materiale vegetale e alla libera vendita di piante e fiori. Regione e Governo, la prima confermando la deroga alla legge 102/2004 sulle calamità con semplificazione della segnalazione online dei danni subiti, l'Esecutivo confermando che è consentita la libera vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai, hanno accolto le istanze Coldiretti. Viale Aldo Moro ha, infatti, già fatto partire la raccolta delle segnalazioni da parte di imprenditori agricoli. Per quanto riguarda gli associati Coldiretti, l'Organizzazione, in possesso dei piani culturali e della documentazione attestante le perdite registrate in campagna, sta già provvedendo autonomamente, senza quindi alcuna necessità da parte degli stessi soci di muoversi da casa.

All’indomani della gelata Coldiretti aveva infatti richiesto l’applicazione in deroga del Decreto Legislativo n. 102/2004 perché l’assicurabilità risultava in parte vanificata dalle limitazioni progressive e sempre più restrittive agli spostamenti da parte degli agricoltori a seguito dell’epidemia di Covid-19 che hanno impedito agli stessi di recarsi negli uffici, anch’essi con forti limitazioni all’accoglimento delle persone, per stipulare le polizze agevolate per l’annata agraria 2020. La terribile gelata di lunedì notte e le temperature basse dei giorni successivi hanno infatti irrimediabilmente compromesso le coltivazioni nei campi del ravennate con costi elevatissimi per la perdite delle produzioni. Il tutto mentre gli agricoltori sono impegnati in prima linea a garantire le forniture alle dispense delle famiglie costrette a casa dall’emergenza Coronavirus.

Dato che anche le verifiche da parte dei tecnici sui danni in campo procederanno a rilento, sempre a causa dell’epidemia in corso, ci troviamo di fronte a una situazione mai affrontata prima dove anche le normali e usuali pratiche burocratiche hanno incontrato molto ostacoli a causa del coronavirus. “Per questo – commenta il direttore di Coldiretti Ravenna, Assuero Zampini – abbiamo appreso con favore dell’accoglimento delle nostre istanze da parte della Regione e dell’imminente comunicazione delle stesse al Ministero competente che ha peraltro confermato in mattinata che 'la vendita al dettaglio di semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso è consentita e che comunque rimane valida come in precedenza per le aziende floricole la possibilità di fare vendita a domicilio”. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti che in ogni caso dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore, naturalmente chi vorrà accedervi dovrà essere munito di autocertificazione comprovante l'assoluta necessità. Ora – conclude Zampini - lanciamo un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita aperti affinché promuovano la vendita di fiori e piante Made in Italy e invitiamo tutti gli italiani a mettere fiori e piante nei propri giardini, orti e balconi per richiamare la primavera e come segno di beneaugurante di rinascita e ripartenza”. Inoltre, da ultimo la Regione ha precisato che le attività di abbruciamento del materiale vegetale sono nuovamente consentite, poiché le pratiche agricole rientrano tra le quelle non sospese dal dpcm del 22/03/2020".

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