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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

Agricoltura in ginocchio dopo la siccità estiva: "Servono nuovi investimenti"

Il capogruppo in consiglio di Ravenna in Comune Massimo Manzoli ha presentato un ordine del giorno sulla questione siccità, che nei mesi scorsi ha piegato l'intero settore dell'agricoltura

Il clima sempre più siccitoso del Paese ha messo in ginocchio nei mesi scorsi la nostra fonte primaria di economia: l'agricoltura e il mercato agroalimentare, elementi fondamentali del sistema economico del nostro territorio. "Si pone con particolare urgenza come affrontare con efficacia e lungimiranza il problema, tenendo conto di un altro importante settore economico come il turismo che proprio in estate, nel nostro territorio, richiede la massima disponibilità idrica - spiega il capogruppo in consiglio di Ravenna in Comune Massimo Manzoli - Se finora diga di Ridracoli e Canale emiliano-romagnolo si sono dimostrate infrastrutture preziose, alla luce dell’andamento climatico dell’ultima estate non appaiono più del tutto sufficienti per affrontare le nuove condizioni che si stanno purtroppo manifestando con sempre maggiore intensità. Occorre quindi, ed è prudente, pensare a ulteriori interventi di sistema per guardare al futuro con una certa tranquillità. Vanno indubbiamente bene tutti gli accorgimenti per ridurre i consumi e gli sprechi, e gli interventi sulla vecchia rete di distribuzione per contenerne le perdite, ancorché ci sia da chiedersi se si stia facendo tutto il possibile in queste due direzioni. Ci chiediamo se ci sia un piano di risparmio dell’acqua contro eventuali sprechi, con relative ordinanze concordate tra tutti i sindaci della Romagna e se Hera e gli enti locali abbiano un progetto di risanamento della rete di distribuzione dell’acqua atto a ridurre al minimo le perdite e le dispersioni. Ci chiediamo, inoltre, se siano già presenti piani di riuso delle acque piovane e reflue, investimenti su sistemi di irrigazione goccia a goccia, analisi per la creazione di una rete idrica duale. Un tale progetto, da realizzarsi gradualmente nel tempo, va programmato e può e deve concorrere ai promessi finanziamenti che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti".

"Chiediamo quindi al sindaco e all’amministrazione comunale - prosegue Manzoli depositando un ordine del giorno - di verificare, con l’urgenza del caso, l’adottabilità delle misure indicate in premessa, possibilmente di concerto con gli altri Comuni della Romagna laddove occorra, sollecitando altresì impegni concreti di Hera e dei gestori, in particolare per quanto riguarda un concreto programma sia di risanamento dei materiali di rete, sia di riduzione delle loro perdite che causano dispersioni nella distribuzione; di valutare, di concerto con le altre amministrazioni comunali della Romagna e con “Romagna Acque”, l’opportunità di riprendere e aggiornare lo studio di fattibilità, a suo tempo commissionato, per il ripristino dell’invaso “lago di Quarto”, quale ulteriore fonte di approvvigionamento e riserva di acqua potabile; di fare in modo che anche la Romagna possa partecipare al piano straordinario che il governo sta predisponendo per la realizzazione di nuovi invasi atti a meglio affrontare il grave problema della siccità, con progetti come quelli sommariamente richiamati in premessa, e metterci così nelle condizioni di guardare con maggiore tranquillità al futuro, che purtroppo appare sempre più prossimo".

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