Agricoltura, via libera alla "vespa samurai" per combattere la cimice asiatica

Per fermare l’invasione della cimice asiatica che ha causato la strage dei raccolti arriva il via libera alla diffusione della vespa samurai, nemica naturale dell’insetto

Per fermare l’invasione della cimice asiatica che ha causato la strage dei raccolti arriva il via libera alla diffusione della vespa samurai, nemica naturale dell’insetto che ha già devastato ciliegi, albicocchi, peschi e ora anche peri, kiwi, meli e piante da vivai con danni stimati in circa 250 milioni di euro alle produzioni ed un pesante impatto occupazionale.

Ad annunciare l’entrata in vigore, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, del d.P.R. 5 luglio 2019 n. 102 che introduce le norme necessarie a prevedere i criteri per l’immissione sul territorio di specie e di popolazioni non autoctone, il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini, intervenuto venerdì all’inaugurazione del Salone del Biologico di Bologna. Un Decreto fortemente sollecitato da Coldiretti ai tavoli istituzionali e indispensabile per contrastare la diffusione dei gravi attacchi che insetti alieni come la cimice stanno provocando alle produzioni.

"È un importante primo passo nella lotta a questo insetto che sta causando danni ingentissimi alla nostra frutticoltura – afferma Coldiretti Ravenna - ma è importante che ora si vada avanti tempestivamente anche con i risarcimenti alle aziende che hanno subito gravissime perdite e per questo occorre, come peraltro ribadito dal Presidente Prandini, che sia subito garantito un significativo rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale per le calamità, perché la cimice è, a tutti gli effetti, una calamità. La situazione, al momento, è pesantissima in tutto il Nord Italia, Emilia Romagna compresa".

E proprio il Governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, venerdì mattina in visita all’azienda vivaistica Dalmonte Guido & Vittorio di Brisighella, ha confermato il totale appoggio istituzionale agli agricoltori nella lotta alla cimice: “Riteniamo molto positivo che il Presidente Bonaccini abbia assunto pubblicamente l’impegno di portare all’attenzione della Conferenza Stato-Regione la necessità di concedere deroghe per consentire ai frutticoltori la difesa fitosanitaria – afferma il Direttore Coldiretti Ravenna Assuero Zampini - La cimice, infatti, rappresenta un flagello che mina l’intera filiera frutticola e mette a rischio migliaia di posti di lavoro non solo in agricoltura, ma in tutto l’indotto a monte e a valle della produzione”.

Un flagello, quello provocato dal patogeno giunto dall’Asia, che martedì sarà al centro della riunione convocata d’urgenza dal Tavolo Verde provinciale con l’obiettivo di stilare una road map delle priorità da mettere in campo, documento che sarà poi consegnato al Prefetto di Ravenna, dichiaratosi già disponibile ad incontrare gli agricoltori e soprattutto a sostenere ad ogni livello le richieste del mondo agricolo locale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ennesimo violento schianto all'incrocio pericoloso: tre giovani in ospedale

  • Gusti e sapori unici: 10 pizzerie da "provare" a Ravenna

  • Muore a 57 anni dopo un'operazione: si indaga per omicidio colposo

  • Finge di essere rimasta senza benzina e con in auto il bimbo: tanti passanti truffati

  • Uno sguardo dentro al nuovo Mercato Coperto: ecco come è diventata la grande 'piazza della città'

  • Tamponamento a catena sull'Adriatica: interviene l'elicottero, lunghe code di veicoli

Torna su
RavennaToday è in caricamento