Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

"Airbnb e i suoi fratelli. La ricettività ai tempi di Internet": se ne parla in Cna

Afferma Salimbeni: "Cna Turismo si offre quindi di diventare l’associazione di riferimento per ogni forma di ricettività relazionale; soprattutto per chi vuole farla scegliendo di diventare impresa a tutti gli effetti, dentro i canoni della qualità e dell’innovazione"

Venerdì, alle ore 15.30, nella sede di Cna Ravenna in viale Randi 90, si terrà l’evento “Airbnb e i suoi fratelli. La ricettività ai tempi di Internet”. Aprirà i lavori Nevio Salimbeni, responsabile di Cna Commercio e Turismo, che relazionerà su “Il turismo ai tempi di Internet: come integrare le diverse forme di ricettività e il sistema territoriale”. A seguire un primo panel su “Il ricettivo diffuso cambia le destinazioni e le città” dove interverranno Alessandro Tommasi, responsabile Relazioni Industriali Airbnb Italia, Andrea Corsini, assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna (in diretta video), Elisa Muratori, responsabile regionale Cna commercio e Turismo, Stefano Bettanin, presidente dell’associazione Property Managers Italia. Un secondo panel affronterà il tema “Ravenna e la Romagna: il turismo che verrà” con Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, Vincenzo Cella, ad di Halldis srl, Laura Sillato, albergatrice di Marina di Ravenna, Massimo Mazzavillani, direttore della Cna.

"Airbnb - evidenzia Alessandro Tommasi - è la più grande piattaforma al mondo di incontro tra domanda di viaggi e offerta turistica di alloggi non alberghieri. Nel 2015 Airbnb ha “ospitato” in Italia 3,6 milioni di turisti, in maggioranza stranieri, per un fatturato di 3,4 miliardi di euro. In Italia gli host (persone che ospitano in appartamenti, case o camere) sono 82.900”.

“Halldis – spiega Vincenzo Cella - è un importante operatore, con sede a Milano, attivo dal 1986 e con più di 1.600 proprietà gestite in 25 località europee, oggi leader in Italia nel mercato degli affitti temporanei per chi viaggia per lavoro o per turismo. In provincia di Ravenna ha iniziato nel 2014 con 10 appartamenti - dentro Marinara a Marina di Ravenna – e oggi ne gestisce in totale 30. Il primo fatturato su Ravenna è stato di 110.000 euro nel 2014, già arrivato a 370.000 euro lo scorso anno e in costante crescita”.

“Il modo di viaggiare è cambiato - racconta Bettanin - i visitatori non cercano più un turismo contemplativo ma esperienze da vivere calandosi nella cultura, nelle tradizioni e nel patrimonio dei luoghi che li accolgono. E proprio per interpretare questa nuova filosofia è nata Property Managers Italia che rappresenta i professionisti dell’ospitalità alternativa, i property managers appunto, e dialoga in modo costruttivo con le Istituzioni affinché il nostro Paese sappia cogliere questa possibilità: l’Italia può vivere di turismo, ed in questo scenario potrebbe essere il golden state d’Europa”.

“E’ venuto il momento di discutere anche a Ravenna e in Emilia Romagna di come integrare il territorio e le altre imprese turistiche con quella che, spesso impropriamente, viene chiamata sharing economy e che nel mondo della ricettività e dell’esperienza turistica sta movimentando grandi numeri che in gran parte sfuggono alle statistiche - afferma Nevio Salimbeni -. Per esempio, solo a Ravenna città, ci sono almeno 150 host attivi – altrettanti a Cervia e a Faenza - in continuo aumento”.

“In questo incontro – continua Salimbeni - cercheremo di fare incontrare i protagonisti di tanta ricettività extra-alberghiera con i leader della platform economy (chi fa delle piattaforme Internet il centro del proprio business), con i decisori pubblici e con il mondo alberghiero tradizionale per capire se, invece di farsi inutilmente la guerra, si può trovare un buon punto di equilibrio che colleghi i desideri dei turisti e la filosofia di questa nuova ospitalità con regole minime che valgano per tutti".

"Lo scopo finale di questo impegno è quello di far emergere le potenzialità turistiche di questa parte di ricettività, fino a farla diventare co-protagonista della promozione del nostro territorio - conclude -. Allo stesso modo ci batteremo per la semplificazione e la sburocratizzazione dell’attività ricettiva alberghiera, specie quella piccola. Cna Turismo si offre quindi di diventare l’associazione di riferimento per ogni forma di ricettività relazionale; soprattutto per chi vuole farla scegliendo di diventare impresa a tutti gli effetti, dentro i canoni della qualità e dell’innovazione.”

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