Al Villaggio Coldiretti il bello e il buono della campagna ravennate minacciato dai dazi Usa

“Si tratta della prima sfida che dovrà affrontare la nuova Commissione Europea guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen che dovrà gestire i complessi rapporti con lo storico alleato, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini

Lo scalogno di Romagna coltivato sulle colline di Riolo Terme, la mora romagnola salvata dall’estinzione dagli allevatori delle colline faentine, l'olio extravergine di Brisighella, prima DOP d’Italia, ma anche le uova 'toccasana' da galline allevate a terra tra i calanchi, la buona frutta fresca appena colta nella campagna di Solarolo, i salumi di maialino della Bassa Romagna naturali perché privi di conservanti, i succhi 100% da melagrane di Faenza e ancora le mitiche lumache di terra made in Romagna, il miele da apicoltura biologica, la quinoa ravennate e la vera birra agricola con luppolo tutto romagnolo. Queste le tante eccellenze prodotte dalle aziende della rete di Campagna Amica, nata per valorizzare e tutelare le aziende agricole e le produzioni locali che rispettano la tradizione e fanno innovazione.

Eccellenze contadine della nostra provincia che i visitatori del Villaggio Coldiretti di Bologna potranno conoscere dalla viva voce dei produttori ma anche assaggiare e acquistare fino a domenica sera alle 21 nel grande mercato allestito al Parco della Montagnola. Prodotti di qualità che Coldiretti, con l’aiuto delle istituzioni italiane ed europee, punta a proteggere dal pericolo dei dazi alle esportazioni negli Stati Uniti dopo la decisione del Wto di approvare la richiesta del governo Usa di imporre tariffe su alcuni beni europei nell'ultimo capitolo di una disputa bilaterale sui sussidi agli aeromobili, decisione contro cui la Commissione Europea ha presentato le opportune controdeduzioni. Secondo indiscrezioni, a fronte di una lista Usa di prodotti da sottoporre a dazio per un valore totale di 21 miliardi di dollari, la sentenza del Wto potrebbe “autorizzare” il 30 settembre dazi per un importo compreso tra 5 e 10 miliardi di dollari. Il conto più salato per il Belpaese potrebbe essere proprio a carico del Made in Italy agroalimentare, in particolare formaggi, Parmigiano Reggiano in primis, ma anche vini, salumi, pasta, olio extravergine di oliva, uva, marmellate, succhi di frutta, pesche e pere in scatola.

“Si tratta della prima sfida che dovrà affrontare la nuova Commissione Europea guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen che dovrà gestire i complessi rapporti con lo storico alleato, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini sottolineando al Premier Giuseppe Conte, intervenuto in mattinata al Villaggio Coldiretti, la necessità di fare il possibile per “evitare che si inneschi uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico”. Prandini ha poi espresso apprezzamento per le parole del Presidente del Consiglio che si è impegnato a non intervenire sul gasolio agricolo e sulla fiscalità in agricoltura accogliendo di fatto le sollecitazioni della Coldiretti. Domani ultima giornata per visitare il Villaggio Coldiretti, aperto dalle 9 alle 21. Tra gli ospiti previsto l’intervento del leader della Lega Matteo Salvini. 

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