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Sabato, 13 Agosto 2022
Economia

Ambulanti spostati per far spazio ai mercatini della Pro Loco: è polemica

E' quanto si legge in una dura nota di Anva Confesercenti Ravenna in merito allo spostamento da viale della Nazioni a piazzale Adriatico degli ambulanti a Marina di Ravenna.

"Noi operatori su area pubblica coinvolti nella vicenda, insieme al sindacato ANVA-Confesercenti Ravenna, esprimiamo vibrante disappunto riguardo alla concessione, da parte dell’Amministrazione comunale, del tratto di Viale delle Nazioni in Marina di Ravenna da piazza Dora Markus a via Molo Dalmazia, per lo svolgimento delle manifestazioni mercatali ad opera della Pro Loco locale, dopo avere proceduto nel settembre 2014, dimostrando di applicare due pesi e due misure, al nostro trasferimento in piazzale Adriatico, paventando motivazioni legate alla percorribilità del viale che, a quanto pare, vale per noi undici titolari di concessione ma non vale per altri, privati compresi, che organizzano ogni genere di manifestazione".


E' quanto si legge in una dura nota di Anva Confesercenti Ravenna in merito allo spostamento da viale della Nazioni a piazzale Adriatico degli ambulanti a Marina di Ravenna.

"Da diversi anni, dopo innumerevoli spostamenti e ricollocazioni, eravamo stati collocati in questo tratto di viale delle Nazioni, durante le giornate festive da settembre a maggio, ricreando una piacevole passeggiata anche nel pieno della stagione invernale, quando la località non offre molte attrattive. Ultimamente le ripetute lamentele da parte di alcuni residenti e commercianti hanno portato, a seguito di numerosi incontri, a un’ulteriore spostamento in piazzale Adriatico, sottraendo tra l’altro una sessantina di parcheggi; atto che è poi stato esplicitato dalla determina dirigenziale P.G. 120105/2014 del 7/10/2014 che riporta, testualmente: “l’occupazione di tale porzione di viale, interrompendo il percorso, impedisce nel periodo 16/09 – 31/05 la fruizione piena e appagante del luogo che risulta interdetto al traffico, con conseguente deviazione del medesimo causando disagi ai fruitori del luogo”.

"Non condividiamo questa scelta, tanto che occupavamo un tratto di appena duecento metri e i percorsi alternativi erano diversi, ma avremmo potuto accettarla, se le regole fossero valse ugualmente per tutti, come sarebbe normale. L’assessore Corsini aveva tra l’altro, seppur verbalmente, ribadito che l’interdizione alla chiusura al traffico avrebbe, come appare ovvio, interessato qualsiasi manifestazione che insistesse sullo stesso. Elemento non secondario, su cui poniamo l’accento, è come la Pro Loco di Marina di Ravenna sia impegnata nell’organizzazione di un “mercatino”, contiguo ai posteggi contestati, per alcune domeniche primaverili (dalle 5 alle 10 a seconda dell’annata)" continua la nota di Anva Confesercenti.

"Nonostante le parole spese, caso strano domenica scorsa il mercatino in questione è iniziato, e proseguirà per ben otto domeniche nei mesi di aprile e maggio. È questione ben particolare che noi, imprenditori regolarmente titolari di licenze di commercio, siamo stati spostati vietando la chiusura al traffico, per poi invece concederla a manifestazioni non meglio identificate, il cui dilagare tra l’altro, spesso anche in deroga alle normative, sta ovunque mettendo in difficoltà le attività commerciali già in affanno.  A quanto pare l’Amministrazione sceglie di trascurare i regolari operatori su area pubblica, seguiti e tutelati dalle Associazioni di Categoria, per avallare quelle situazioni che, essendosi moltiplicate senza controllo né pianificazione in tutti i lidi del nostro Comune, costituiscono ormai circostanze di concorrenza sleale per il commercio locale, non portando spesso alcuna occasione di valore aggiunto né di indotto per le località".

"Teniamo a ribadire come, prima che una questione di coerenza amministrativa, si tratti di una vicenda di equità, e di parità di trattamento fra soggetti economici, ed è francamente inaccettabile che si proceda in tal modo configurando una palese  disparità di trattamento, e una vera e propria beffa, oltre che al danno.  Per questo avvieremo nei prossimi giorni iniziative di informazione presso la cittadinanza e ci riserviamo di intervenire anche legalmente a nostra tutela" si conclude la dura nota di Anva.

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