Sabato, 19 Giugno 2021
Economia

Anche una faentina nel team che gestirà i 500 milioni del più importante fondo di trasferimento tecnologico italiano

Enea Tech è un’organizzazione snella e indipendente, sul modello delle grandi agenzie federali statunitensi (Darpa, Barda) e di nuove agenzie Eu (Eic), che opera in stretta collaborazione con centri di ricerca, università, startup e pmi innovative, spin-off, pmi e grandi imprese

Partono le attività del team di investimento di Enea Tech, la fondazione di diritto privato la cui missione è investire in tecnologie innovative di interesse strategico nazionale e di scala globale, attraverso il Fondo per il Trasferimento Tecnologico istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico con una dotazione di 500 milioni di euro. Enea Tech è un’organizzazione snella e indipendente, sul modello delle grandi agenzie federali statunitensi (Darpa, Barda) e di nuove agenzie Eu (Eic), che opera in stretta collaborazione con centri di ricerca, università, startup e pmi innovative, spin-o?, pmi e grandi imprese. Gli investimenti e gli interventi di Enea Tech prevedono l’impiego di strumenti di venture capital, blended finance, grant e contratti di procurement indirizzato.

Si completa la composizione del team di investimento, con l’ingresso di Diva Tommei che lascia la direzione di Eit (European Institute of Innovation & Technology) Digital Italia per il ruolo di Investment Director del verticale Information Technology. Il team è articolato in quattro verticali: Green, Energy e Circular Economy; Healthcare Technology; Deep Tech; e Information Technology. A guidarli sono Stefano Bernardi, talento di ritorno dopo diversi anni in Silicon Valley, esperto di venture capital, startup e investimenti green, orientati dalla grande sfida del Climate Change; Chiara Giovenzana, PhD in bioingegneria, scienziata e imprenditrice con esperienza internazionale, alumna della Singularity University di cui ha curato la community globale; Alessandro Aresu, grande esperto di geopolitica e investimenti tecnologici strategici, studioso del rapporto tra capitalismo e sviluppo tecnologico, già consigliere dell’Agenzia Spaziale Italiana; e Diva Tommei, PhD a Cambridge in bioinformatica, imprenditrice, maker. Si completa così il team di investment director messo a punto dal direttore generale Salvo Mizzi.

Per candidarsi ed entrare a fare parte di uno dei quattro team verticali, la ricerca di talenti è aperta qui: info@eneatech.it. Il team di investimento ha avviato le attività di scouting e selezione, con l’obiettivo di intervenire su spin-off e imprese per espandere il tessuto produttivo del Paese, attraverso la leva del trasferimento tecnologico. Enea Tech investe infatti in tecnologie strategiche di interesse nazionale e promuove i “salti tecnologici”. Mira inoltre a rafforzare la sovranità tecnologica italiana, con l’attrazione di ricercatori e scienziati. "Questa nuova pagina nel rapporto tra Ricerca e Impresa nel nostro Paese verrà scritta da una generazione di talenti che con un importante bagaglio di esperienze internazionali nonostante la giovane età, decide di mettersi al servizio della crescita del Paese", commenta Anna Tampieri, presidente di Enea Tech, direttore dell’Istec-Cnr (Istituto di scienza e tecnologia dei materiali del Cnr). La rapidità di esecuzione e la natura di Enea Tech contribuiranno a liberare il potenziale dell’Italia, in sinergia con il settore privato e con il settore pubblico della ricerca, e consentiranno all’ecosistema dell’innovazione nazionale di avere un riferimento stabile, in dialogo con gli strumenti europei.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Anche una faentina nel team che gestirà i 500 milioni del più importante fondo di trasferimento tecnologico italiano

RavennaToday è in caricamento