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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Economia Bagnacavallo

Ancora nubi sull'edilizia, "crisi all'azienda Nuova Vibrocementi"

Le organizzazioni sindacali Fillea Cgil Filca Cisl e Feneal Uil a seguito della forte crisi che sta attraversando in maniera trasversale tutto il settore della edilizia, esprimono in una nota "l'evidente tracollo che il settore sta attraversando in tutta la provincia"

Le organizzazioni sindacali Fillea Cgil Filca Cisl e Feneal Uil a seguito della forte crisi che sta attraversando in maniera trasversale tutto il settore della edilizia, esprimono in una nota "l'evidente tracollo che il settore sta attraversando in tutta la provincia. Anche nell'azienda Nuova Vibrocementi s.r.l. di Villa Prati di Bagnacavallo, che a oggi occupa 25 dipendenti fra impiegati ed operai, il lavoro sta diventando un vero problema".

Cgil, Cisl e Uil di Ravenna, insieme alle Rsu aziendali, hanno esternato "la forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori. L'azienda, oltre a sopportare il momento generale di forte crisi e il perdurare di mancanza di commesse, ha visto svanire l'unico appalto importante che aveva in essere che non si è concretizzato per responsabilità non dipendenti dalla stessa. Nel prossimo maggio i lavoratori della Nuova Vibrocementi s.r.l., termineranno gli ammortizzatori sociali ordinari, e ci troveremo purtroppo un'altra volta a discutere di riorganizzazioni e di riduzione di posti di lavoro".

Cgil, Cisl e Uil "hanno chiesto un incontro urgente all'azienda e alla proprietà facente capo alle famiglie Gardini-Trevi". In quell'incontro, viene evidenziato, "i sindacati e i lavoratori si aspettano risposte e impegni sulle strategie e sul progetto industriale che sono la condizione essenziale per salvaguardare l'occupazione ed evitare l'impoverimento produttivo del territorio".

"I sindacati - aggiunge la nota - richiamano inoltre l'azienda al concetto fondamentale che le imprese hanno sulla responsabilità sociale, in funzione delle scelte che potrebbero compiere. Siamo certi che la famiglia Gardini non perderà l'occasione per essere disponibile a confronti costruttivi e mirati al mantenimento occupazionale nel territorio, e a rendere possibile l'incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali. Qualora entro la fine marzo non vi sia l'auspicato incontro, i sindacati e i lavoratori si riuniranno in assemblea per decidere le iniziative da intraprendere".

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