Appalti Ausl Romagna, firmato un protocollo per la legalità e la tutela del lavoro

Il protocollo prevede tra l'altro l'informazione preventiva in merito alla programmazione biennale delle gare per l’affidamento di servizi

E’ stato firmato nei giorni scorsi il “Protocollo per le procedure di affidamento in appalto di lavori e fornitura di beni e servizi fra l’Ausl Romagna e Cgil, Cisl e Uil di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini e Romagna". "Tale accordo, per i contenuti e la vasta dimensione territoriale, pari a circa un quarto della regione, rappresenta un importante strumento di tutela del lavoro e della legalità - spiegano i sindacati in una nota congiunta -. Il documento è ancorato al Patto per il Lavoro Regionale, alla legge regionale per la promozione della legalità ed al Protocollo regionale per le forniture di affidamento in appalto in sanità firmato fra Cgil, Cisl, Uil e Regione Emilia Romagna il 28 dicembre 2017, e tende a ridimensionare gli effetti negativi sul sistema degli appalti introdotti dal decreto “Sblocca cantieri”".

"Fra i contenuti più significativi c’è la ripartizione del punteggio nei bandi di gara dove viene indicata la chiara prevalenza degli elementi qualitativi rispetto all’offerta economica e criteri premiali in relazione al maggior rating di legalità e di impresa dell’offerente. L’accordo prevede la clausola sociale a garanzia dell’occupazione, la garanzia dell’applicazione dei Contratto collettivo nazionale del Lavoro e della contrattazione territoriale di settore sottoscritti tra le organizzazioni sindacali e di impresa maggiormente rappresentative ed in base alle tipologie dei servizi e lavori prevalenti oggetto dell’appalto - viene illustrato -. Di particolare rilevanza l'indicazione delle procedure di coinvolgimento congiunto dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) dell'Ausl Romagna e di quelli dell’appaltatore negli incontri di coordinamento e cooperazione previsti dagli organismi aziendali preposti al presidio della salute e della sicurezza sul lavoro".

Inoltre il protocollo prevede l'informazione preventiva in merito alla programmazione biennale delle gare per l’affidamento di servizi e triennale per l’affidamento dei lavori con indicazione specifica dei tempi per la pubblicazione dei bandi, gli ambiti territoriali interessati, gli operatori economici uscenti. Si prevede anche il diritto all’informazione preventiva alle organizzazioni sindacali in fase preliminare di gara sui dati relativi al personale dell’appaltatore uscente. "Tutti elementi questi necessari per un esercizio concreto della clausola sociale in caso di cambio d'appalto, per assicurare continuità occupazionale e di trattamenti economici e giuridici", viene specificato. Infine l’accordo indica che "ogni eventuale revisione dei perimetri dei servizi diretti oggi in appalto debba essere oggetto di confronto preventivo con il sindacato".

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Cgil, Cisl e Uil dei territori della Romagna, "apprezzando la responsabilità sociale dimostrata dall'Ausl Romagna in materia di legalità, tutela e qualità del lavoro", "sono impegnate fin d'ora nel più ampio esercizio delle prerogative discendenti da questo importante protocollo per migliorare le condizioni di tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti".

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