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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Approvato il bilancio. Possiìbile un "fondo restituzione Imu"

Nella seduta di giovedì il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2012, con i voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e quelli contrari dei gruppi di opposizione

Nella seduta di  giovedì il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2012, con i voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e quelli contrari dei gruppi di opposizione. Con analoga votazione sono stati approvati la determinazione delle aliquote e detrazioni Imu, il regolamento per l’applicazione dell’Imu e la definizione della percentuale di copertura dei costi complessivi dei servizi a domanda individuale. Alle prime due delibere (bilancio e determinazione aliquote Imu) sono stati presentati cinque emendamenti (da Pdl, Lista per Ravenna e Lega Nord) tutti respinti.

Le aliquote Imu sono stabilite nella seguente misura :
- Abitazione principale: 0,5%
- Abitazioni locate con contratti ordinari: 1,02%
- Abitazioni locate con contratti concordati: 0,96%
- Alloggi tenuti a disposizione: 1,06%
- Fabbricati di uso non abitativo: 1,06%
- Fabbricati strumentali dell’attività agricola: 0,2%
- Terreni agricoli: 0,76%
- Aree edificabili: 1,06%

In chiusura di seduta sono poi stati votati due ordini del giorno del Pdl, per la riduzione dell’Imu e sull’Imu agricola, anch’essi respinti.

L’assessore al bilancio Valentina Morigi ha tra le altre cose annunciato che, qualora si verifichino le condizioni per farlo, l’amministrazione valuterà la costituzione di un “fondo restituzione Imu”, a favore delle famiglie più in difficoltà. L’assessore ha poi ricordato che le decisioni del governo Monti, per quanto non condivise neanche da lei, sono frutto delle azioni di governi precedenti: “Credo che l’equità di cui Monti parlava si sia trasformata in amara austerità, che segnerà una recessione molto forte”.


In merito alle posizioni espresse dai gruppi di opposizione, l’assessore ha detto di considerarle puramente “emendative” e di non ravvisarvi una “visione di insieme, di governo della città”. “Noi invece – ha aggiunto – abbiamo dato e continueremo a dare segnali tangibili e concreti di una precisa volontà politica, che non si limita a chiedere sacrifici ma ne compie. Tanto per fare un esempio, l’assemblea dei soci di Ravenna Holding ha appena deliberato il nuovo compenso del presidente di Ravenna Farmacie, che passa da 43mila a 20mila euro, e di Aser, che passa da 65mila a 30mila euro. E impiegheremo 500mila euro in più per l’Asp, perché quando la crisi morde bisogna dare risposte. Inoltre, prevediamo anche 300mila euro per i consorzi fidi, cioè a sostegno delle imprese.Non è escluso che si debba tornare in consiglio per una manovra correttiva, ma l’indirizzo politico che ci ha guidato nella elaborazione di questo bilancio non cambierà.Veniamo da una lunga storia in termini di solidarietà ed equità e siamo un territorio che è riuscito più volte, in condizioni di difficoltà, a ridisegnare il suo modello di sviluppo, per superarle. Proveremo a farlo ancora, sempre nel segno della solidarietà e dell’equità”.

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