Auto, per rispettare l'ambiente occhio anche alle gomme

Il problema delle polveri sottili e dei livelli di guardia raggiunti dalla presenza di PM 10 nell'aria continua a essere particolarmente sentito nell'Italia Centro-Settentrionale, come testimoniano i dati relativi al monitoraggio condotti dai vari enti

In particolare, la città di Ravenna sta pensando a una soluzione drastica, ovvero estendere entro i prossimi 4 anni la zona a traffico limitato nell'area del centro storico, con ferree regole per l'ingresso alle auto. È quello che prevede il più generale "Piano urbano della mobilità sostenibile" approvato dalla giunta comunale, secondo il quale, appunto, il centro storico dovrà divenire entro il 2020 accessibile alle auto solo a pagamento attraverso un sistema di "Road pricing", dal cui pedaggio ovviamente sarebbero comunque esclusi le vetture di residenti e titolari di attività commerciali in area.

Dietro la lavagna.  Le automobili, dunque, finiscono ancora una volta sul banco degli imputati per l'impatto ambientale. Eppure, non sono pochi gli interventi che le case produttrici di veicoli stanno mettendo in atto, così come pure quelli realizzati da chi costruisce gli pneumatici: forse non ci facciamo caso, ma la tipologia di gomma ha conseguenze dirette sul consumo di carburante e, quindi, sulle emissioni di scarichi nell'aria. Non a caso, a livello comunitario è stato adottato il Regolamento Europeo n° 1222/2009, che ha come oggetto l'etichettatura degli pneumatici per migliorarne la sicurezza e l'efficienza economica e ambientale.

Un'etichetta speciale. Secondo quanto riscontrato dagli esperti, la scelta di uno pneumatico può modificare sostanzialmente sia il consumo di carburante che il valore della resistenza al rotolamento, che incide poi sulle emissioni. Il regolamento individua sette categorie, contraddistinte con lettera dalla G (la meno efficiente) alla A (la più green): a prescindere dal veicolo, e senza tralasciare il fattore delle condizioni soggettive di guida, la differenza tra un treno completo di etichetta G e uno di etichetta A può arrivare fino al 7,5 per cento di consumo di carburante in più. Inoltre, lo scarto tra il consumo tra gomme A e gomme B vale fino a 80 litri di carburante ogni anno, che tradotto in termini "ambientali" significa 12 grammi di CO2 per chilometro.

Cura dell'ambiente. Abbiamo detto che molte aziende costruttrici di gomme hanno deciso di orientarsi allo sviluppo di soluzioni più "green", e difatti anche i più recenti test indipendenti condotti da enti terzi hanno iniziato a inserire fattori come resistenza al rotolamento e riduzione dei consumi tra i parametri presi in esame per completare la "pagella" delle ruote analizzate. Di recente, ad esempio, l'Auto Club Europa ha confrontato le performance di 10 pneumatici estivi di fascia media, di dimensione 195/65 R15 con codice di velocità V, montati su una vettura Volkswagen Golf. Secondo l'Ace, infatti, il prezzo svolge un ruolo decisivo per orientare la scelta del nuovo treno di gomme, e dunque è bene fornire dettagli anche su prodotti che possano mettere insieme risparmio e, soprattutto, qualità.

Risultato interessante. Tra i risultati migliori si segnalano le prestazioni di una casa storica e di grande tradizione, presente anche sul catalogo online di uno dei rivenditori leader in Italia, Euroimport Pneumatici: le gomme BF Goodrich, infatti, hanno conquistato buoni voti sia per il comportamento sul bagnato sia per il generale rispetto dell'ambiente. Ad esser finiti sotto la lente di ingrandimento dei tecnici di Ace sono gli pneumatici BFGoodrich g-Grip, che hanno ottenuto un voto complessivo di positivo con 146 punti su 190 totali. Questa soluzione assicura, come da nome, un perfetto controllo delle traiettorie in ogni situazione di guida, sia su rettilinei che in curva, grazie a spalle massicce e cordolo centrale, mentre le lamelle smussate assicurano stabilità sia in marcia che nella frenata sul bagnato, perché può contare su un battistrada Vortex che espelle più agevolmente l'acqua. Inoltre, come accennato, sono positivi anche i riscontri sull'etichettatura, così da consentire un risparmio di carburante (e quindi di soldi!), nonché di emissioni nocive per l'ambiente.

Per maggiori approfondimenti:  https://www.ravennatoday.it/cronaca/inquinamento-spadoni-udc-i-dati-sono-allarmanti.html

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Regolamento Europeo n° 1222_2009-3

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Primi due studenti positivi al Coronavirus in due scuole ravennati

  • Tragedia sui binari: studente minorenne perde la vita

  • Dopo 56 anni e 3 generazioni chiude lo storico supermercato: "A quell'epoca in paese c'erano 4 negozi"

  • Maxi festino nascosti in casa tra assembramenti e droga: 34 ragazzi nei guai

  • Dramma sui binari: muore investito da un treno

  • A 26 anni 'sfida' il Covid e apre una pizzeria: "Faremo una pizza 'diversamente napoletana'"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RavennaToday è in caricamento