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Tari 2014: "Con il saldo di giugno, stangata per molte imprese"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Tavolo Provinciale delle Associazioni Imprenditoriali di Ravenna: lettera aperta ai Sindaci dei Comuni della provincia di Ravenna. Nonostante le continue rassicurazioni, molte aziende non potranno avvalersi degli sgravi per la coproduzione di rifiuti speciali - Aumenti anche del 100% rispetto al 2013

Come abbiamo già avuto modo di sottoporre alla Vostra attenzione, nel 2014 con l'introduzione della TARI, la nuova tassa sui rifiuti che si paga in base alla metratura di capannoni e aree scoperte, il sistema delle Imprese ha registrato aumenti rilevanti, che in alcuni casi hanno superato abbondantemente il 50%.

Nel corso dei molteplici incontri svoltisi lo scorso anno, ci era stato assicurato che tutti i produttori di rifiuti speciali (rifiuti che non possono essere conferiti nei cassonetti e per i quali, quindi, le imprese pagano direttamente lo smaltimento) avrebbero mantenuto inalterata l'opportunità di ottenere gli sgravi consentiti negli anni precedenti con la tariffa rifiuti.

Ci era stata inoltre assicurata la modifica del Regolamento allo scopo di semplificare l'accesso a tali sgravi, evitando l'inutile iter burocratico da ripetersi tutti gli anni. Anche a seguito di queste rassicurazioni, alcuni mesi fa il Tavolo vi ha inviato formalmente le proprie Osservazioni nelle quali questi punti e la necessità di rivedere l'equilibrio tra domestico e non domestico affinché le categorie con tariffa e/o gettito più alti possano vedere una sensibile diminuzione del costo annuo erano definiti come prioritari.

Con rammarico riscontriamo invece che, dalla risposta ricevuta lo scorso 14 aprile dall'Assessore Provinciale Roncuzzi, nei fatti nulla è cambiato.

Le aziende che nello svolgimento della propria attività producono rifiuti speciali tra le quali falegnamerie,

idraulici, elettricisti, vetrai, produttori di calzature, produttori di materiali plastici , non avranno più gli sgravi, che in precedenza oscillavano dall'11 al 39%. Quindi, in breve, tutte queste imprese oltre a pagare direttamente lo smaltimento dei rifiuti speciali, dovranno pagare per intero anche la TARI; aumenti che si andranno ad aggiungere a quelli già previsti (a titolo esemplificativo alleghiamo tabella).

Comune di Ravenna
2013 2014
Metri quadrati Con Sgravi Con Sgravi Senza Sgravi
Elettricisti, Falegnami, Idraulici 500 1.340 1.590 1.785
Vetrai 300 501 591 961
Produzione materiali plastici 1000 1.670 1.970 3.230
Produzione Calzature 2000 3.340 3.940 6.420
Produzione Alimenti 1500 2.505 2.955 4.825

(Nei costi è compresa anche l'addizionale provinciale pari al 5%). Per quanto riguarda il Piano d'Ambito dei rifiuti, sollecitiamo Provincia e Comuni a valutare con attenzione la proposta inviata dallo scrivente lo scorso marzo e per la quale non abbiamo ancora avuto risposta alcuna. Per tutto quanto sopra esposto, chiediamo con urgenza un incontro prima dell'approvazione dei Bilanci dei Comuni, termine ultimo per poter modificare le norme regolamentari. Certi di poter contare su un pronto e positivo accoglimento della presente, cogliamo l'occasione per porgere distinti saluti,


Tavolo Provinciale delle Associazioni Imprenditoriali di Ravenna

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