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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Banche, Patuelli confermato presidente dell'Abi fino al 2020

Il comitato esecutivo dell'associazione bancaria ha approvato la proposta di affidare a Patuelli un terzo mandato alla guida di Palazzo Altieri, modificando lo statuto per consentire altri due anni di presidenza.

Antonio Patuelli è stato confermato presidente dell'Abi per il biennio 2018-2020. Il comitato esecutivo dell'associazione bancaria ha approvato la proposta di affidare a Patuelli un terzo mandato alla guida di Palazzo Altieri, modificando lo statuto per consentire altri due anni di presidenza. Giannantonio Mingozzi, in qualità di presidente della Fondazione del Risorgimento si è complimentato con Patuelli: "È motivo di orgoglio per Ravenna e per tutte le associazioni patriottiche e risorgimentali salutare Patuelli al suo terzo mandato Abi; il suo impegno profuso anche in favore della storia patria e i suoi meriti di profondo conoscitore dell'economia e del sistema bancario costituiscono una garanzia per tutto il Paese ed un riferimento saldo ai più alti valori della Repubblica e della Cosituzione".

Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Ernesto Giuseppe Alfieri, ha espresso "il più vivo compiacimento per l'opera saggia e convincente messa in campo in questi anni dal presidente Patuelli, sempre con alto senso dell'etica, della responsabilità e dell'innovazione culturale, anche in economia, gli siamo profondamente grati anche per l'importante riflesso positivo che la sua opera ha avuto, ha e continuerà ad avere per l'economia del nostro territorio".

"Siamo soddisfatti della conferma a presidente dell`Abi di Antonio Patuelli per altri due anni. Con lui abbiamo rinnovato un importante Contratto nazionale e ci apprestiamo a rinnovarne un altro a partire dal 1 gennaio 2019. Oltre ad aver raggiunto uno storico accordo in tema di pressioni commerciali e vendita di prodotti finanziari a rischio per la clientela", ha dichiarato Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, primo sindacato della categoria dei bancari con oltre 110mila iscritti.

"Patuelli - ha aggiunto Sileoni - si è battuto come un leone rispetto ad alcune ottuse posizioni della vigilanza Bce, ha chiesto per primo la pubblicazione delle aziende insolventi in quegli istituti di credito colpiti dagli scandali bancari, ha chiesto a gran voce che i responsabili delle mala gestioni rispondessero di fronte alla legge. Non ha fatto sconti a nessuno, creando anche le condizioni affinché l`Abi recuperasse, sotto la sua gestione, un ruolo politico non solo italiano, ma anche europeo. Ha avuto una notevole e fondamentale sensibilità sociale perché ha sempre difeso, insieme alle organizzazioni sindacali, i prepensionamenti volontari e non quelli obbligatori che qualche banca voleva imporre, e si è sempre dichiarato contro ogni forma di licenziamento".

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