Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Bilancio di sostenibilità 2020 di Hera: 162 milioni distribuiti sul territorio

La crescita sostenibile del gruppo coinvolge anche il tessuto economico e sociale dei territori serviti

Attraverso i numeri è possibile analizzare meglio i propri processi e impatti, attivare azioni di miglioramento e rendicontare in maniera trasparente i risultati raggiunti. Sono questi gli obiettivi del Bilancio di Sostenibilità del gruppo Hera, in questi giorni pubblicato online e focalizzato sul 2020 appena trascorso. Un documento rappresentativo dell’orizzonte valoriale all’interno del quale l’azienda opera e che mira a coniugare crescita industriale e sviluppo sostenibile, creando un equilibrio fra tre dimensioni rappresentate da altrettante parole chiave: pianeta, persone e prosperità.

La crescita sostenibile del gruppo coinvolge anche il tessuto economico e sociale dei territori serviti: il valore economico distribuito a lavoratori, azionisti, fornitori, pubblica amministrazione e comunità locale, che nel 2020 è stato di 2.118 milioni, di cui 740 a fornitori locali (il 65% del valore complessivo delle forniture). Di questi, 162 milioni sono stati distribuiti nella sola area della provincia di Ravenna (+5% circa rispetto al 2019), di cui 102 milioni ai fornitori locali (+7%), creando un indotto occupazionale di oltre 790 posti di lavoro; nell’ambito della stabilità del lavoro, nel 2020 i dipendenti a tempo indeterminato sono stati il 96,6%: nella provincia di Ravenna i dipendenti sono circa 650 e i nuovi assunti lo scorso anno sono stati 40. Il margine operativo lordo (Mol) derivante dalle attività del gruppo che rispondono alle priorità dell’Agenda globale, in particolare agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, nel 2020 è salito a 420 milioni di euro, il 37% del complessivo (sarà il 50% nel 2024), suddiviso in tre ambiti: energia, ambiente, territorio (e impresa).

Energia: perseguire la neutralità di carbonio

Lavorare sull’energia per Hera significa anzitutto perseguire la neutralità di carbonio, con azioni che coinvolgono tanto il gruppo quanto tutti gli attori che compongono la società, nell’interesse di un pianeta sempre più esposto ai cambiamenti climatici e le cui risorse naturali sono compromesse. Un esempio è l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra che Hera si è data, tra i più ambiziosi per un’azienda in Italia: il 37% in meno entro il 2030 rispetto al 2019, validato secondo i più rigorosi criteri scientifici dal prestigioso network internazionale Science Based Target initiative (SBTi). Nel complesso, le azioni intraprese dal gruppo vanno dalla promozione dell’efficienza energetica alla transizione energetica e rinnovabili. Per fare alcuni esempi, sono state 20 mila le tonnellate di CO2 evitate nel solo 2020 grazie a 39 interventi di efficienza energetica portati avanti da Hera dal 2007 a oggi nell’area di Ravenna, sia al proprio interno che al servizio di altri clienti. Tra questi, nel 2020 l’intervento di riqualificazione dell’illuminazione pubblica a Cervia, che da solo permette di evitare ogni anno l’emissione di 1.281 tonnellate di anidride carbonica e il consumo di oltre 720 tonnellate equivalenti di petrolio.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei clienti, anche nel 2020 la multiutility ha acquistato energia elettrica da fonte rinnovabile in quantità tale da coprire integralmente i consumi di tutte le famiglie clienti a mercato libero. Nel ravennate sono già il 25% le adesioni a offerte che includono servizi di efficienza energetica, pari a 61 mila clienti, mentre il 22% dei clienti a mercato libero ha aderito ad offerte che prevedono l’utilizzo di energia elettrica rinnovabile e gas con compensazione delle emissioni di CO2, che non impattano quindi sul cambiamento climatico.

Ambiente: rigenerare le risorse e chiudere il cerchio

Non meno sfidante la questione dell’ambiente, un fronte sul quale Hera opera per rigenerare le risorse naturali e chiudere il cerchio per promuovere un loro più efficace utilizzo. In Italia, tra le migliori dieci città con più di centomila abitanti per raccolta differenziata pro capite, Ravenna si classifica al sesto (fonte Legambiente, Ecosistema urbano 2020) con 467 kg. Sul territorio provinciale, in cui Hera serve circa 388.000 cittadini, la raccolta differenziata è salita al 61% e a livello pro capite nel 2020, con le principali raccolte differenziate i servizi ambientali della multiutility hanno raccolto circa 126 kg di scarti verdi, 49 kg di rifiuto organico, 58 kg di carta e cartone, 38 kg di vetro, 27 di contenitori in plastica e 26 di rifiuti in legno. Grazie ai progetti Farmaco Amico (a Ravenna altre due farmacie hanno aderito al progetto nel corso dell’anno) e Cambia il Finale, inoltre, sono stati immessi nel ciclo del riuso nel ravennate 104 mila euro di farmaci non scaduti e 135 tonnellate di ingombranti in buono stato.

Nel 2020 è stato anche realizzato il progetto “Bee happy” con cui Hera ha supportato il compostaggio domestico donando una scatola di semi con i fiori preferiti dalle api a tutti i cittadini che, ritirando la compostiera presso le stazioni ecologiche della provincia, hanno contribuito alla gestione circolare dei rifiuti. Considerando che non c’è risorsa più preziosa dell’acqua, grazie alla dotazione impiantistica all’avanguardia di cui il gruppo Hera dispone sul territorio, l’Emilia-Romagna è tra le poche regioni italiane in regola con le normative sulla depurazione dell’acqua e sul territorio servito da Hera nella provincia di Ravenna il servizio di depurazione già copre il 100% dei nuclei urbani con popolazione superiore ai 2.000 abitanti. Tra gli interventi più rilevanti sul ciclo idrico, nel 2020 si segnala il potenziamento delle reti fognarie alla darsena di Ravenna, per il risanamento del canale Candiano. Oltre alla realizzazione di sollevamenti e nuovi tratti di rete, con tecnica senza scavo, sono stati posati i portacavi della fibra ottica.

Territorio (e imprese): abilitare la resilienza e innovare

Hera opera sul territorio per abilitare la resilienza e innovare, in una logica di adattamento volta a garantire, tra le altre cose, la continuità dei servizi e la disponibilità delle risorse, attraverso l’infrastrutturazione delle aree servite con impianti intelligenti e reti sensibili e puntando sulla digitalizzazione per ridurre l’impronta ambientale di tante attività. In questo senso, nel 2020 è proseguito il percorso per rendere sempre più digitali anche i clienti e oltre il 31% dei clienti della provincia di Ravenna riceve la bolletta elettronica.

Per la prevenzione del rischio siccità, si è conclusa l’analisi sulle rotture delle condotte, che ha permesso di approfondire lo sviluppo di algoritmi predittivi per orientare con sempre maggiore efficacia la ricerca delle perdite e i rinnovi della rete, mentre per quanto riguarda il servizio gas, nel ravennate i nuovi contatori elettronici installati sono già l’83% del totale. Sul tema inclusione sociale, è sempre alta l’attenzione di Hera nei confronti di chi ha più bisogno: nel 2020 sono state 10 mila le famiglie della provincia di Ravenna aiutate con la rateizzazione delle bollette, per un valore complessivo di 10 milioni di euro. Il gruppo è da sempre attento anche alla promozione dell’educazione ambientale e nel 2020 ha coinvolto 93 mila studenti, di cui oltre 11 mila sul territorio provinciale, in attività gratuite riconvertite in forma digitale per poter essere fruite in modalità dad.

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