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'Blocca trivelle', mini-proroga di un mese: "Ora basta con le ideologie"

Approvato un emendamento al decreto Milleproroghe a firma Muroni, riformulato, che sposta al 30 settembre il termine per l'approvazione del nuovo Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee

Mini-proroga del blocco delle nuove concessioni per le trivelle: le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato un emendamento al decreto Milleproroghe a firma Muroni, riformulato, che sposta al 30 settembre il termine per l'approvazione del nuovo Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai) cui si lega la sospensione dei procedimenti autorizzativi. Un settore strategico per l'economia ravennate e romagnola. 

"Il testo dell'emendamento proposto dal governo e dai relatori che posticipa al 30 settembre il termine entro il quale adottare il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee non corrisponde alla nostra posizione, ma gode della nostra approvazione perchè abbiamo la più totale fiducia nei confronti del neo ministro alla transizione ecologica, Roberto Cingolani - dichiara Marco Di Maio, capogruppo di Italia Viva in commissione Affari costituzionali alla Camera - Siamo convinti, infatti, che questa debba essere l'ultima proroga, perchè un grande Paese come l'Italia non può permettersi ulteriori incertezze sul piano regolatorio su un settore nevralgico per il presente e il futuro dell'Italia come quello dell'oil&gas. Essendoci confrontati con lui, abbiamo motivo di pensare che il ministro abbia piena consapevolezza dell'importanza di dare garanzie al comparto, che occupa migliaia di lavoratori e contribuisce all'autonomia dell'approvvigionamento energetico nazionale. E nel quadro della transizione ecologica di cui l'Italia deve essere protagonista, occorre tenere conto anche di questo settore, andando oltre alle ideologie che fin qui ne hanno frenato un corretto ed equilibrato sviluppo".

"L'incertezza che continua ad aleggiare sulla sospensione dei procedimenti autorizzativi per la ricerca di gas aggrava la situazione di disagio e difficoltà in cui versano le imprese del settore - commentano da Confindustria Romagna - In questo scenario, la proroga al 30 settembre del termine per l’approvazione del nuovo Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee è un ulteriore elemento di preoccupazione per il distretto ravennate. Confindustria Romagna auspica che questo sia l'ultimo di una serie di rinvii: confidiamo che il nuovo esecutivo sappia affrontare il tema da una nuova prospettiva coordinata con gli indirizzi dei principali stati europei, con lungimiranza, serietà e determinazione".

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